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POLITICA

Fratelli d’Italia fa il pieno di iscritti

Entro l’anno sarà celebrato il congresso per l’elezione del nuovo coordinatore provinciale.

Fratelli d’Italia fa il pieno di iscritti

Alcuni dirigenti di Fdi in Polesine. Secondo da sinistra, il coordinatore provinciale Alberto Patergnani (foto d'archivio)

Fdi fa il pieno di iscritti. Si è chiuso, a mezzanotte di sabato, il tesseramento al partito di Giorgia Meloni. E sono quasi duemila le tessere staccate in provincia di Rovigo, con un aumento nettissimo del numero di militanti che, soltanto un anno fa, non superavano quota 300.

“Il tesseramento è andato molto bene, siamo assolutamente contenti della risposta del territorio rispetto alla nostra proposta”, fa il punto il coordinatore provinciale Alberto Patergnani.

Una crescita, quella del partito della Meloni in Polesine, figlia di certo dell’expolit elettorale di Fdi un anno fa e della conseguente esperienza di governo, ma anche dell’annuncio - fatto nel corso della convention romana di tre settimane fa - della convocazione dei congressi cittadini e provinciali del partito; mentre è stato congelato e rinviato a data da destinarsi il congresso regionale.

In Polesine come altrove, dunque, le anime del partito si sono messe in moto per organizzare le proprie proposte in vista dell’appuntamento elettorale interno. Un momento tradizionalmente importante nella vita di ogni partito, ma che assume un ruolo ancora più particolare in questo momento, viste le scadenze elettorali della prossima primavera quando, assieme ad altri 31 Comuni della provincia, anche Rovigo città sarà chiamata ad eleggere il nuovo sindaco. E - non è un segreto - Fdi da tempo rivendica di poter esprimere il candidato del centrodestra.

Ma per parlare dei nomi dei potenziali alfieri per palazzo Nodari ci sarà tempo. Prima, appunto, c’è da scegliere il coordinatore del partito “di maggioranza relativa”, come si diceva un tempo. Il congresso provinciale di Fdi si dovrebbe tenere, salvo ulteriori sconvolgimenti, entro Natale. In campo, molto probabilmente per non dire con certezza, ci sarà il coordinatore uscente, Alberto Patergnani, che si prepara, a giorni, a riunire il direttivo per discutere gli aspetti organizzativi. “Il mio nome sul tavolo? C’è di sicuro, come, a mio avviso, possono essere potenziali candidati tutti i componenti del coordinamento provinciale del partito”. Una posizione ecumenica a cui fa da contraltare il sorriso con cui Patergnani commenta l’andamento del tesseramento che, evidentemente, lo lascia tranquillo sull’esito dell’assise.

Tra le correnti del partito, però, alla fine potrebbe anche farsi largo l’ipotesi di celebrare un congresso unitario, cioè con un solo candidato coordinatore sostenuto da tutte le varie anime di Fdi. Dunque, niente “conta” interna né braccio di ferro (che espone sempre al rischio di lasciare pesanti strascichi) ma una soluzione... da buoni Fratelli.

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