VOCE
l’intervista
09.10.2023 - 20:00
As2 è azienda con una cinquantina di dipendenti, un trend di fatturato ormai consolidato e cresciuto negli anni fino ai quasi 6 milioni del 2022 per un reddito netto pari a 135.669 euro. As2 è l’azienda strumentale a supporto delle amministrazioni pubbliche polesane, di cui il Comune capoluogo detiene il 25,77% delle quote societarie. Dall’agosto 2021, la presidente del cda è Caterina Furfari, avvocato di Rovigo, intervistata ieri su Delta Radio dal direttore della Voce Pierfrancesco Bellini.
A una settimana dal consiglio comunale che ha discusso la mozione sulla valorizzazione di As2, quali considerazioni si sente di fare?
“Esprimo soddisfazione per l’approvazione della mozione presentata in consiglio comunale, che sancisce il ruolo strategico della società. In seconda battuta, rilevo che, all’esito del confronto aperto con gli uffici del Comune di Rovigo, risulta acclarato che As2 è società in house providing, come confermato dalla dottoressa Nicoletta Cittadin che in aula ha ribadito di aver espresso parere favorevole. Spiego meglio: nel suo parere tecnico, la dirigente ha citato lo stesso orientamento giurisprudenziale richiamato dalla sottoscritta in aula consiliare, ovvero la sentenza del consiglio di stato numero del 18 luglio 2017, che chiarisce bene il concetto di esercizio del controllo analogo da parte dell’ente socio, quale requisito in house. Il giorno prima del consiglio comunale ho convocato i soci e invitare alla sede di As2 l’avvocato Paolo Giacomazzo, uno dei quattro consiglieri Anac che ha chiarito che, sotto il profilo dei requisiti in house, la normativa non ha prodotto significative novità. Il Consigliere Anac ha chiarito che il venir meno del registro Anac, più volte citato in queste settimane come elemento di novità, non ha modificato i requisiti in house, essendo sufficiente, secondo la normativa introdotta dal nuovo codice, che nel provvedimento di affidamento il Comune affidante rediga specifica motivazione della convenienza in autoproduzione rispetto al ricorso al mercato: nel caso di As2, ossia di prestazioni strumentali all’ente, la motivazione si sostanzia nell’individuazione dei vantaggi in termini di ‘economicità, celerità o di perseguimento di interessi strategici’; detta motivazione, peraltro, costituisce una modalità operativa già in atto da tempo, quanto agli affidamenti conferiti ad As2, mutuata da una prassi elaborata dalla giurisprudenza. In conclusione, sotto il profilo dei requisiti in house, dalla nomina di questo Cda, con l’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti, non è cambiato alcunchè”.
Gran parte di questa vicenda verte sul funzionamento del cosiddetto “controllo analogo”. Cerchiamo di capire meglio di cosa di tratta…
“Il controllo analogo è uno dei tre requisiti dell’in house, oltre alla partecipazione totalmente pubblica ed al fatturato all’80% prodotto mediante affidamenti dei soci. Veniamo all’elemento chiave di tutta la discussione, il significato di ‘controllo analogo’. La dirigente dell’ufficio comunale di Rovigo cita espressamente il Consiglio di Stato, sentenza numero 3554 del 18 luglio 2017, la stessa decisione da me richiamata nel corso del consiglio comunale del 29 settembre, che ha discusso e votato la mozione, secondo la quale, il controllo analogo è esercitato congiuntamente dei soci: detto requisito dev’essere verificato ‘secondo un criterio sintetico e non atomistico’, sicché è sufficiente che il controllo sia esercitato dagli enti partecipanti collegialmente, senza che necessiti una verifica della posizione di ogni singolo ente. In gergo parliamo di controllo analogo ‘frammentato’ perché può capitare che in qualche occasione un socio non condivida la decisione assunta dagli altri soci in seno all’assemblea del comitato di controllo e ciò non inficia la validità e la legittimità della deliberazione, perché il controllo analogo viene esercitato collegialmente dai soci. Dunque, nel corso del consiglio comunale, abbiamo di fatto condiviso con gli uffici del Comune di Rovigo la stessa interpretazione in merito ai requisiti in house. Ricordo in proposito, che il Comune di Rovigo ha approvato l’estate scorsa il piano pluriennale di sviluppo di As2 e ha approvato ben due bilanci, con l’attuale cda in carica e si tratta di atti strategici e di atti di gestione nei quali si esprime essenzialmente il controllo analogo; a mero titolo esemplificativo e per citare i provvedimenti più recenti, il consiglio comunale di Rovigo ha verificato la sussistenza dei requisiti in house di As2, con il supporto fornito dal parere tecnico degli uffici, il 30 giugno 2022, con la deliberazione numero 38, con la quale ha affidato ad As2 il servizio di supporto all’attività di accertamento e recupero evasione della tassa rifiuti. Non dimentichiamo, inoltre, che l’esercizio del controllo analogo è garantito dalla previsione regolamentare secondo cui ogni socio esercita il diritto di veto, che costituisce massima garanzia di esercizio del controllo sugli atti, nell’ambito del comitato di controllo analogo congiunto. Sul piano tecnico la vicenda è chiarita, è definita positivamente, As2 è in house”.
E ora cosa si attende?
“As2 attende fiduciosa gli affidamenti in house per il supporto strategico ai servizi dell’amministrazione del Comune capoluogo, come già accade sul territorio per quei Comuni che in questi mesi, dall’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti, hanno affidato ad As2 servizi per centinaia di migliaia di euro, così come la Provincia di Rovigo che nei giorni scorsi ha affidato ad As2 lavori per un milione di euro, relativamente al secondo stralcio del progetto ‘Polesine sicuro’. Ricordo che in ballo, tra le varie partite, c’è anche quella che si gioca sul fronte del Pnrr, con l’impellente esigenza di garantire i finanziamenti, ad esempio tramite la partecipazione ai bandi relativi alla digitalizzazione della Pa, prossimi a scadere. Il supporto specialistico che As2 può offrire al Comune ne garantirebbe il risultato positivo, permettendo di offrire ai cittadini servizi digitali all’avanguardia: un’opportunità da non perdere, nell’interesse della nostra comunità e per lo sviluppo del territorio.”
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