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Gal, obiettivo pesca e acquacoltura

Il piano strategico con vista sul 2027 è già stato inviato alla Regione per l’approvazione

Gal, obiettivo pesca e acquacoltura

Al via la proposta della nuova strategia per il Gruppo di azione locale pesca acquacoltura di Chioggia e Delta del Po.

Con l’assemblea di partenariato tenutasi a Chioggia nei giorni scorsi è infatti ufficialmente partita la proposta per la nuova programmazione riferibile al regolamento Ue recante disposizione comuni dei fondi per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura.

Con questa nuova programmazione il Gac assume una nuova denominazione il Galpa (Gruppo di azione locale pesca acquacoltura, appunto) e per avviare la proposta di piano di azione per il periodo 2021-2027 ha costituito un nuovo importante partenariato, comprendendo complessivamente 25 partner suddivisi tra enti locali o amministrazioni pubbliche, associazioni della pesca e rappresentanti del settore economico del territorio.

L’aumento dei partner (10 unità, da 15 a 25 soci) sta a testimoniare che c’è grande fermento per la prossima programmazione in cui si attendono importanti risultati sulle comunità locali e sulle imprese.

Lo sviluppo locale di tipo partecipativo è uno strumento per coinvolgere i partner a livello locale che includa la società civile e gli attori economici locali nella progettazione e attuazione di strategie locali integrate finanziate dai Fondi Ue. L’ambizione è quella di mobilitare e coinvolgere le comunità locali e non istituzionali, sfruttando il potenziale specifico di ciascuna località e sostenendo i talenti locali.

Nell’ambito dell’assemblea è stato nominato all’unanimità come presidente Roberto Pizzoli, sindaco di Porto Tolle, e sono stati indicati gli altri otto componenti del consiglio di amministrazione del Galpa Chioggia-Delta Po in rappresentanza dei diversi settori di appartenenza. In particolare: Mauro Armelao (Chioggia), Valeria Mantovan (Porto Viro), Michele Grossato (Rosolina), Marco Spinadin (Confcooperative Veneto), Alessandro Faccioli (Coldiretti Polesine), Paolo Scarpa (Legacoop Veneto), Daniela Ballarin (Banca Adria Colli Euganei), Gianmichele Passarini (Cia Veneto).

L’ambito territoriale si è allargato in quanto oltre ai Comuni già presenti di Chioggia, Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle, hanno aderito al nuovo partenariato anche i Comuni di Taglio di Po e di Ariano Polesine; a queste amministrazioni si sono aggiunti anche la Camera di Commercio di Venezia Rovigo, l’Ente Parco del Delta del Po e il Consorzio di Bonifica del Delta del Po. Al partenariato aderisco storicamente anche la città metropolitana di Venezia e la Provincia di Rovigo.

Nell’ambito delle associazioni di categoria riconosciute a livello ministeriale si riscontra la nuova adesione di Ama-Associazione mediterranea acquacoltori, Cia-Agricoltori Italiani del Veneto, Confagricoltura Rovigo, Fai-Cisl Venezia, Agci-Associazione generale cooperative italiane in sostituzione di Agci-Agrital Veneto. Confermano la loro presenza Federazione nazionale delle imprese di pesca-Federpesca, Legacoop Veneto, Confcooperative Veneto, associazione polesana Coldiretti, Unci Agroalimentare.

Il settore economico storicamente rappresentato dalla Fondazione della pesca di Chioggia e dalla Banca Adria e dei Colli Euganei ha riscontrato le nuove adesioni del Cogevo di Chioggia e dell’Opi I Fasolari.

L’assemblea dei partner ha anche deliberato sulla proposta di piano finanziario del piano di azione dal titolo “Resilienza blu-Le sfide di sostenibilità delle marinerie di Chioggia e del Delta del Po” trovando ampia convergenza sulle misure e sulle azioni da proporre nell’ambito della programmazione 2021-2027.

La strategia messa in campo dal piano d’azione, messa a punto dalla struttura tecnica del Gac (Andrea Portieri, Laura Mosca, Alessandra Banin, Claudio Redolfi) e della società Agriteco di Venezia, tiene conto delle difficoltà produttive del Delta del Po, dei punti di forza del sistema produttivo di questo territorio e fa proprie le lezioni apprese nelle precedenti programmazioni e nell’ambito di altri progetti sviluppati con fondi diversi.

I punti salienti della strategia, sviluppata su un piano finanziario di oltre quattro milioni di euro, interessano: il sostegno delle imprese nello sviluppo di nuove forme di acquacoltura, il potenziamento delle strutture a servizio (Centri servizi per la pesca), la promozione e valorizzazione delle produzioni locali, la digitalizzazione di mercati ittici e imprese; la formazione del personale in ottica di ricambio generazionale e di miglioramento gestionale delle imprese; il sostegno alle forme di economia circolare, tutela degli ambienti marini, gestione dei mestieri della pesca minacciati da normative dell’unione Europea; la capitalizzazione di progetti “Donne nella Pesca” e Blue Coast Agreements 2030, nonché un nuovo progetto - “A pesca di giovani” - costituiscono la base dei progetti di cooperazione che mirano all’inclusione sociale, alla transizione ecologica e al lavoro per le nuove generazioni.

La proposta di piano d’azione è stata trasmessa ai competenti uffici regionali nell’ambito della procedura di selezione prevista dalla Regione Veneto per la valutazione e successiva approvazione.

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