VOCE
ROTARY
12.10.2023 - 13:30
Esattamente una settimana fa prendeva il via all’ostello Amolara di Adria, che è stata la base operativa dell’intera iniziativa, la 12esima edizione del Ryla, ovvero Rotary youth leadership award, promosso dal Rotary club Porto Viro-Delta Po. Ad aprire i lavori, così pure a chiuderli, è stato il presidente del sodalizio Stefano Mazzucato che per tre giorni ha fatto un vera e propria full immersion tra i 21 studenti degli istituti superiori che hanno partecipato al meeting.
Presidente, qual è la prima cosa che pensa ripensando al Ryla?
“Ad essere sinceri fino in fondo, la prima cosa che mi viene da pensare è il grande impegno e la grande fatica per quei tre giorni. Aggiungo subito che impegno e fatica sono stati abbondantemente ripagati dalla soddisfazione di stare con quei giovani. Voglio anche aggiungere un forte plauso a Gianpiero Puppa che ha curato l’organizzazione: un lavoro veramente immane”.
Che cosa ha significato stare per tre giorni con studenti che si preparano alla maturità?
“Un’esperienza bellissima, difficilmente si possono vivere esperienze così qualificanti che aiutano a crescere più di quanto si possa immaginare. Anche noi adulti, come ha sottolineato la nostra governatrice Anna Favero, abbiamo molto da imparare dai giovani. Direi che quando ci mettiamo in reciproco ascolto, senza pregiudizi e senza atteggiamenti moralisti, i giovani sanno ascoltare, così pure gli adulti hanno ancora molte cose da farsi insegnare: del resto non si finisce mai di imparare, questo vale per tutte le età”.
E’ stato detto più volte durante il meeting, ma soprattutto nell’ultimo giorno con la consegna degli attestati, che questa edizione è la più riuscita. Secondo lei che cosa ha fatto la differenza?
“Sinceramente non posso fare un confronto con le altre edizioni perché non sono stato presente come lo sono stato quest’anno per onorare il mio ruolo di presidente. Devo dire che è stata veramente una bella esperienza: i giovani sono stati sempre molto interessati, mai li ho visti stanchi o in atteggiamento di sbuffare. Spesso hanno chiesto di andare avanti quando il tempo era scaduto. Anche i relatori mi hanno trasmesso un giudizio molto positivo su questi ragazzi. Nelle conferenze con i diversi docenti sono stati attenti dall’inizio alla fine, ponendo domande quanto mai appropriate. Più di qualcuno, poi, al termine si è rivolto al relatore di turno per chiedere ulteriori delucidazioni e riferimenti su come muoversi per avere determinate informazioni. Questi segnali confermano che il meeting ha raggiunto gran parte dei suoi obiettivi. A questo punto mi piace sottolineare l’apprezzamento pieno, esternato pubblicamente, della nostra governatrice riconoscendo la validità delle nostre iniziative pienamente in linea con gli obiettivi del Rotary international. Oltre ad averci onorato della sua presenza nella giornata conclusiva, insieme all’assistente governatore Giuseppe Boscolo Cisetto”.
E ancora: “Come sempre nelle attività umane – evidenzia Stefano Mazzucato – c’è sempre un aspetto legato alla causalità, alla buona o cattiva storte. Confrontandomi con Puppa, esperto di questa iniziativa, abbiamo registrato che il gruppo si è molto affiatato fin da subito, creando così una forte empatia sia tra loro stessi che con i diversi relatori, così pure nelle visite esterne. A questo punto un plauso va anche ai genitori che, con fiducia, ci hanno affidato il loro figli per tre giorni. Al termine li ho visti tutti soddisfatti”.
Presidente, oltre ai vostri incontri periodici, avete in programma qualche altro appuntamento pubblico?
“Sì, abbiamo organizzato per venerdì 24 novembre, alle 15, nella sala Eracle di Porto Viro, un convegno sul tema ‘La riforma del terzo settore e il ruolo del Rotary’. Abbiamo preso spunto da una frase del grande storico greco Tucidide: ‘Guardare al passato per capire il presente e prevedere il futuro’. Ho detto ai giovani del Ryla che il terzo settore, in larga parte la grande rete del volontariato, è fondamentale nel campo socio/sanitario, assistenziale e del sociale, ma più in generale per l’economia del Paese”.
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