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SICUREZZA STRADALE

“Al volante si rischia la vita, servono interventi”

Il parere dei Rodigini

Un neonato e una 12enne nella strage dei giovani a Mestre

La sicurezza sulle strade e delle infrastrutture dovrebbe essere una prerogativa per lo Stato. Questo è ciò che pensano i cittadini, a qualche giorno dalla tragedia avvenuta a Mestre e con negli occhi l’incidente mortale di ieri a Canaro. Inoltre, un pensiero va anche ai guidatori: spesso si è distratti e, senza neanche accorgersene, si arriva a gravi conseguenze.

Questo è il pensiero di Massimo: “Bisogna intervenire sulle strade in maniera continuativa e massiccia. I mezzi sono cambiati nel corso del tempo e oggi ci troviamo spesso vicino, mentre guidiamo, anche veicoli molto pesanti oltre che grandi, che possono causare problemi, soprattutto se gli stessi non rispettano i limiti di velocità come spesso accade. Serve, dunque, un efficientamento continuo delle infrastrutture, nonché una gestione migliore dei limiti di velocità e dei controlli dei mezzi, in particolar modo quelli più pesanti”.

Anche per Chiara il lavoro da fare sulle strade dovrebbe essere molto più costante e afferma: “Ci rendiamo conto dei problemi che ha l’Italia soltanto dopo che accadono immani tragedie come quella successa a Mestre. Non è possibile. Bisognerebbe invece intervenire ben prima per rendere migliori le strade e, soprattutto, per renderle più sicuri per tutti, dagli automobilisti ai pedoni che le devono attraversare”.

“Il problema delle strade – prosegue Dionisio - è un discorso complesso che coinvolge tutta l’Italia. Per sentirsi maggiormente in sicurezza, lo Stato dovrebbe intervenire con regolarità sulle strade stesse, per rendere migliori quelle più malmesse e non solo. A questo non bisogna dimenticare di aggiungere il fatto che spesso gli automobilisti nemmeno si rendono conto di ciò che fanno, creando situazioni di disagio e pericolo. Servono più controlli nei confronti di chi guida”.

Infine, Giuseppe conclude: “Quello delle strade non è solo un argomento che tocca il Veneto, ma in generale tutta Italia. Lo Stato dovrebbe essere in prima linea, nel manutenere i tratti stradali malmessi e nel rendere più sicuri i tratti più rischiosi o ad alto transito”.

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