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ADRIA

L’Auser può riaccendere il motore

Corrado Franzoso: “Un forte grazie, possiamo continuare i nostri servizi: 1.500 viaggi in tre anni”

L’Auser può riaccendere il motore

Auser chiede aiuto, Croce Verde risponde presente. Vista la mancanza del mezzo per il trasporto di persona in carrozzina da parte dell’associazione di via Arzeron, l’associazione di volontariato della rete Anpas ha deciso di dare un sostegno concreto mettendo a disposizione un proprio mezzo che possa essere utilizzato per il medesimo scopo.

“Negli ultimi due anni abbiamo effettuato quasi 1.500 trasporti – spiega il presidente Auser, Corrado Franzoso – per cui abbiamo avuto la necessità di ripartire il più presto possibile con questo servizio importantissimo per il territorio adriese. Croce verde si è messa subito a disposizione e ci ha fornito questo mezzo, per cui non posso che essere contento e ringraziare l’associazione di volontariato per questo aiuto così importante: questo ci permette di continuare i nostri consueti servizi”. E lancia un appello: “Stiamo cercando quanti più finanziatori possibili per acquistare un nuovo mezzo e abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.

A commentare questa sinergia è anche il presidente di via Malfatti Andrea Roccato. “Appena abbiamo saputo di questo bisogno da parte di Auser - osserva - non ci abbiamo pensato due volte a mettere a disposizione un nostro mezzo per quella che è la loro preziosa attività quotidiana. Sappiamo quanto Auser sia importante per il territorio adriese e non potevamo esimerci dall’aiutarla”.

La buona azione di Croce verde è senza dubbio un segnale positivo di incoraggiamento affinché altri soggetti pubblici e privati possano farsi avanti affinché Auser possa svolgere questo importante servizio con regolarità e con mezzi adeguati e sicuri.

Fino a qualche settimana fa Auser usufruiva di un Fiat Doblò con contratto di comodato gratuito della società Pmg Italia spa, auto attrezzata con elevatore per il trasporto di persone svantaggiate e/o con sedia a rotelle. L’11 settembre scorso è arrivata la comunicazione della scadenza del contratto e la mancanza delle condizioni per il rinnovo dello stesso, quindi Pmg avrebbe ritirato il mezzo. Così è successo e l’Auser è rimasta a piedi. Anzi sono rimaste a piedi le tantissime persone anziane, con difficoltà motorie, diversamente abili che hanno la necessità di muoversi: 1.500 viaggi in tre anni. Va anche ricordato che il grido di dolore lanciato dall’associazione per evitare il ritiro del mezzo è caduto nel vuoto. Ecco perché il segnale che arriva da Croce verde diventa doppiamente importante: prima di tutto per far fronte all’emergenza, poi per sollecitare altri ad azioni concrete.

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