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Rovigo

La sanità punta sul territorio

Una professione che cambia e si aggiorna

La sanità punta sul territorio

Il coordinatore delle professioni sanitarie all’interno del sistema sanitario che cambia: criticità o opportunità? Questo il tema centrale del convegno che si è svolto nell’aula magna della cittadella socio sanitaria di Rovigo, organizzato dal direttivo provinciale del coordinamento nazionale dei caposala, con il patrocinio dell’ordine delle professioni infermieristiche di Rovigo.

Protagonista del pomeriggio, Maria Grazia Cengia, direttore della Uoc direzione professioni sanitarie dell’Ulss 9 Scaligera. Numerose le autorità presenti: oltre alla presidente Cnc regionale Lorena Zanin, il dg dell’Ulss 5 Patrizia Simionato, il direttore socio sanitario Marcello Mazzo, il direttore amministrativo Leopoldo Ciato, il direttore delle professioni sanitarie Marco Tempesta. Intervenuti anche il presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche di Rovigo Denis Piombo, il coordinatore regionale Sidmi Roberto Roccaro e la presidente Apsilef Mara Pavan. Moderatrice dell’incontro la presidente del Cnc provinciale Annamaria Moretto.

“E’ stato un incontro importante - commenta il presidente Opi, Piombo - per i contenuti affrontati, in primis il ruolo del territorio nella sanità che sta mutando, e per la ricca partecipazione. La presenza delle autorità dell’Ulss 5 ha dimostrato l’attenzione per i temi brillantemente affrontati”. Piombo, nel suo intervento, ha ribadito come “il territorio sia l’unica via possibile per cambiare la sanità in maniera proattiva e possa divenire fonte di attrattività per l’infermieristica grazie al ruolo dell’infermiere di famiglia o comunità, che in Veneto, grazie a quanto progettato dalla Regione, avrà un’importanza fondamentale, precisa e funzionale”.

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