VOCE
ROVIGO
23.10.2023 - 10:21
“Gli anni di liceo sono un dono, che in un secolo è stato offerto a migliaia di persone.” La festa per i 100 anni del Liceo Paleocapa ha avuto successo per tutta la città, che si è riunita a Teatro Sociale per una mattinata di testimonianze, riflessioni e condivisione di traguardi.
Il Paleocapa, uno dei primi 37 licei scientifici in Italia nato nel 1923, ha radunato sabato 21 ottobre docenti, studenti, ex allievi e professori, dirigenti e affezionati per due ore all’insegna della condivisione dei valori, il senso di appartenenza e il ricordo.
"Il nostro impegno quotidiano – le parole della dirigente del Paleocapa Cristina Gazzieri – è accompagnare gli 800 ragazzi che ogni giorno entrano a scuola con tutto il loro carico di emozioni, progetti e preoccupazioni per la formazione del loro “io”. Si tratta di una responsabilità enorme, che offre grandi soddisfazioni dal punto di vista sia umano che professionale. Auspico la creazione di un gruppo “Amici del Paleocapa” che possa abbinare il ricordo alla compartecipazione e alla condivisione dei valori vissuti e da vivere”.
Il Prefetto Clemente Di Nuzzo, ricordando il ruolo speciale che occupa la scuola nella carta costituzionale, ha sottolineato “il valore immutato della scuola nella realizzazione della persona, nonostante oggi sia al centro di polemiche e alcuni fatti spiacevoli”.
Il Sindaco Edoardo Gaffeo ha espresso il suo orgoglio “istituzionale e personale, come primo cittadino ed ex studente, per un percorso fondamentale, anche se molti, tra i 14 e i 18 anni non ne sono del tutto consapevoli”.
Commosso l’intervento Virgilio Santato, preside del Paleocapa per ben 21 anni, dal 1989 al 2010. “Per me – ha detto – è stato un onore e un privilegio accompagnare 2500 ragazzi alla realizzazione di se stessi, accogliendoli e salutandoli ogni giorno all’ingresso e all’uscita da scuola, per cogliere nei loro sguardi gioie, sofferenze e soddisfazioni. Sono certo che, al di là delle tante normative in essere, la vera risorsa della scuola siano i docenti, maestri artigiani e liberi”. Parole di affetto e stima sono giunte anche da due lettere inviate dal presidente Luca Zaia e dall’assessore regionale Elena Donazzan, impossibilitati a partecipare all’evento.
Affetto e riconoscenza sono stati gli elementi ricorrenti nel video che ha collazionato le tante videointerviste realizzate a scuola da molti ex studenti che hanno portato la loro testimonianza. Sono stati proiettati i ricordi di chi frequentava il Paleocapa nella sede di Palazzo Campo durante la Seconda guerra mondiale e, in occasione di allarmi, si rifugiava proprio nel campanile della chiesa antistante, alcuni invece avevano ben presenti i tragici fatti di cronaca degli anni ’70 e ’80, o ancora il rispetto e il timore verso i docenti, che spesso sono rimasti nel cuore anche per la loro umanità e dedizione.
“La scuola – il parere di molti intervistati – può accendere passioni, dà il senso di un’appartenenza comune alle radici, alla lingua e ai valori; crea anche la curiosità verso il mondo, un metodo per affrontare la vita e costruire il proprio universo.”
La mattinata ha compreso anche un’ampia ricostruzione dei 10 decenni trascorsi, mettendo a confronto il liceo Paleocapa, l’Italia e il mondo attraverso parole, immagini e musica. Negli anni ’60, ad esempio al Paleocapa nascevano i comitati studenteschi per partecipare all’organizzazione del lavoro scolastico, mentre l’Italia contava i danni dell’alluvione di Firenze e la strage di Piazza Fontana e al di là dei confini L’Apollo 11 raggiungeva il suolo lunare. Anno importante è stato il 1991, in cui è stato l’ex preside Virgilio Santato a inaugurare l’attuale nuova sede di Via De Gasperi.
Il prof. Ermanno Ferretti, che ha condotto la manifestazione e curato la sua realizzazione, ha anche presentato i tanti progetti legati al centenario, come il progetto intitolato 100 anni per 100 alberi, che prevede la piantumazione di un albero per ogni decennio di vita del Paleocapa nel giardino della scuola.
Calorosi applausi per le esibizioni musicali delle cantanti Aurora Bandinelli e Katrin Roselli, oltre che per il tradizionale Coro della Joska.
Durante l’evento sono stati proclamati anche i vincitori del concorso letterario bandito per l’occasione e aperto agli studenti: per i primi tre classificati attestato e una borsa di studio di 200, 100 e 50 euro. La sezione poesia è stata vinta da Vittorio Romanin, seguito da Matteo Martini e Tea Rachele Baudo. Campioni di narrativa sono stati Karola Borelli, prima, Caterina Maria Pellegrin, seconda, e Amaranta Pozzato, terza classificata.
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