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IL CASO

"Giambruno? Doveva essere più accorto"

I Rodigini: “Chi è conosciuto deve stare attento ai comportamenti”

"Giambruno? Doveva essere più accorto"

“Chi è conosciuto deve stare attento ai comportamenti”, “La vita privata deve rimanere tale”

Il caso che ha coinvolto la premier Giorgia Meloni, con l’annuncio della sua separazione sui social, dopo le polemiche sul compagno Giambruno, ha scatenato il dibattito: è davvero giusto sapere tutti i dettagli della vita privata di un rappresentante delle istituzioni? Il giusto sta nel mezzo, dicono i rodigini: per alcuni, una volta che ci si espone al pubblico, è chiaro che si dovrà anche pensare alle conseguenze di quanto accade nella vita privata, soprattutto se si verificano casi critici, come nel caso del compagno della Meloni, il giornalista Andrea Giambruno. Per altri, però, la gogna mediatica sta diventando eccessiva: la vita privata non dovrebbe essere così sulla bocca di tutti.

Questo è ciò che pensa Galliano, avvocato di professione, che di sistema legislativo se ne intende: “Io trovo assurdo che ci sia una attenzione così spasmodica nei confronti della vita privata di un cittadino, che è anche rappresentante dell’istituzione pubblica. In generale, c’è troppa attenzione a ciò che non dovrebbe comparire, andando a ledere la legge sulla privacy che c’è e che spesso non viene rispettata. Dov’è il rispetto, in primis, per una persona? Non sono d’accordo su ciò che accade e viene rimbalzato dai media”.

Lo stesso pensa Gabriele che dice: “Io non sono per niente d’accordo sul trattamento della sfera privata come se fosse di dominio pubblico. Ognuno dovrebbe farsi gli affari propri senza andare a ledere la vita altrui”. Un po’ diverso è il pensiero di Carlo, che commenta: “È chiaro che questo discorso può creare un dissidio. Ciò che bisogna ricordare, però, è che se sei un personaggio pubblico, ovvero noto, per quanto possa essere sbagliato andare eccessivamente a indagare sui fatti privati, devi mettere in conto che prima o poi, se accadrà qualcosa, verrà divulgato e condiviso, soprattutto se stiamo parlando di politici che dal popolo sono stati democraticamente eletti e si pensa, dunque, debbano comportarsi adeguatamente tanto nel pubblico quanto nel privato”.

Similare è la posizione di Mario che conclude: “Io mi metto dalla parte di chi è nel pubblico: devi tenere conto del fatto che prima o poi, se accade qualcosa, soprattutto se in negativo, le notizie rimbalzeranno. È vero che può dar fastidio, ma chi rappresenta le istituzioni ha anche il dovere di mantenere una certa etica anche nell’ambito privato, per non dare adito a possibili critiche. Lo si deve capire subito appena si decide di esporsi”.

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