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Vita di CLUB

Pia Poliero guiderà il Panathlon

La serata è stata dedicata al coach della Rugby Rovigo campione d’Italia, Alessandro Lodi

Pia Poliero guiderà il Panathlon

Conviviale dal doppio significato quella dell’altra sera del Panathlon Club Rovigo: il rinnovo delle cariche per il prossimo biennio e una serata speciale, insieme al Panathlon Club di Adria Delta Po da dedicare tutta ad Alessandro Lodi, coach della Femi Cz Rovigo.

Con l’anno nuovo ci sarà il passaggio di testimone tra l’attuale presidente Gianpaolo Milan e la neoeletta Pia Poliero. Tra i soci, accolto intanto Paolo Bernardinello.

Quindi la serata dedicata ad Alessandro Lodi dal titolo “Un allenatore di rugby vincente, rodigino doc”. Dallo scudetto vinto da giocatore con l’Under 18 guidata da Marzio Zanato a quello vinto nella medesima categoria nel 2016 ma da allenatore, e fino alla ciliegina dello scudetto con la Rugby Rovigo che ha fatto di Lodi l’unico allenatore della storia dei Bersaglieri ad aver vinto i titoli maschili nazionali riconosciuti dalla Fir (Under 18 e seniores), come ha ricordato Lello Salvan.

“Quando ho preso la guida della squadra, chiaramente rifiutare la chiamata della società era impossibile, ma dentro di me avevo un dubbio - ha raccontato Alessandro Lodi - sapevo di non avere un curriculum come Allister Coetzee o Umberto Casellato, eravamo sesti, e avevo paura di essere il primo allenatore a non centrare i playoff dopo 10 anni. Però ci ho pensato meno di un minuto, quando il presidente Zambelli e il ds Polla Roux mi hanno fatto la proposta. La mia fortuna è stata di avere al mio fianco Giazzon, Peter Pavanello e Colin Allan come preparatori, poi abbiamo chiamato Joe Van Niekerk: il nostro affiatamento ha fatto bene alla squadra, i giocatori lo hanno capito. Sono dinamiche che non sono facili da spiegare, ma chi vive lo spogliatoio e lo sport lo capisce subito. E poi ho avuto la fortuna di avere in squadra due simboli come Matteo Ferro ed Edo Lubian”.

Davide Giazzon ha raccontato i giorni prima della finale: “Martedì sera, prima della finalissima, abbiamo preparato le fasi difensive: era sera tardi, c’era questa sensazione, difficile da spiegare, ma che gli avversari non sarebbero passati. Anche i ragazzi ne erano consapevoli”.

Parole di elogio a Lodi anche da capitan Matteo Ferro: “La sincerità e la lealtà sono fondamentali, quando è così è facile spiegare le cose, coach Lodi ha questa caratteristica. Nessuno ha mai vinto un campionato o una partita da solo, la squadra viene prima di tutto, ci sono delle gerarchie che vanno rispettate, le decisioni si accettano volentieri quando ci sono persone sincere che ti dicono le cose come stanno”.

Joe Van Niekerk ha detto: “Ho conosciuto Ale Lodi cinque anni fa, poi mi ha chiesto di dare una mano a Badia, e da li è iniziato un bel rapporto. Da quest’anno Rovigo e Badia hanno iniziato un progetto per sviluppare i giovani per creare una opportunità per i giocatori d’interesse. Un progetto importante per i ragazzi”.

In chiusura il patron Francesco Zambelli: “Lo scudetto vinto è il frutto di tenacia. Era giusto crederci, sembra facile, ma non lo è. Sulla carta, anche se eravamo davanti in regular season, il Petrarca poteva vincerlo”. E ora Alessandro Lodi è pronto a guidare la Femi Cz Rovigo per altre tre stagioni.

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