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Fratelli d’Italia, una sfida a due

Tra Alberto Patergnani e Valeria Mantovan per il ruolo di coordinatore del partito

Fratelli d’Italia, una sfida a due

Si avvicina a passi velocissimi il congresso provinciale di Fratelli d’Italia con gli iscritti che domenica al Censer di Rovigo saranno chiamati a scegliere chi sarà a guidare il partito in Polesine.

E sarà una corsa a due fra Valeria Mantovan, appoggiata dalla base storica dei militanti, e il commissario provinciale uscente Alberto Patergnani. L’aria che si respira nel partito di Giorgia Meloni è davvero frizzante, con il confronto che finisce con l’essere fra due schieramenti: il primo, a sostegno di Alberto Patergnani, sembra aver unito in coalizione tutti gli storici esponenti del calibro - tra gli altri - di Luca Bellotti, Isi Coppola, Fabio Baroni, Iginio Bendin, Ivano Gibin e Matteo Zangirolami. Dall’altro lato della barricata c’è lo schieramento che vede l’attuale sindaco di Porto Viro, Valeria Mantovan, sostenuta principalmente dalla base militante, quasi una posizione di “sola contro tutti”. Il mancato accordo sul congresso unitario riguarda proprio le prossime elezioni di Rovigo. Elezioni in cui Fratelli d’Italia - in quanto principale partito del centrodestra, sarà chiamata a giocare un ruolo decisivo. Alberto Patergnani in caso di vittoria potrebbe punterebbe sul candidare a sindaco Luca Bellotti, già sottosegretario e assessore regionale, nome che non sarebbe condiviso dalla Mantovan che invece vorrebbe puntare su un’idea di rinnovamento così come già fatto per Porto Viro, comune dove ha vinto contro ogni previsione. Ciò che è certo è che nell’ultimo periodo FdI visto le percentuali raggiunte ha attratto molte figure fino ad ora rimaste alla finestra e che oggi hanno l’occasione di entrare proprio grazie al congresso.

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