VOCE
ROVIGO
05.12.2023 - 16:42
Diffidare degli estranei, di chi si presenta alla porta di casa chiedendo la bolletta, dei messaggi telefonici con link da cliccare, da chi chiama fingendo un incidente ad un nostro parente chiedendo soldi.
Sono molti i metodi per raggirare un anziano (ma non solo questa categoria di persone) e per fare chiarezza sui sistemi congegnati da malintenzionati pronti a truffare la propria vittima il Gruppo Anap, di Rovigo, Associazione Nazionale Anziani Pensionati e Confartigianato Polesine hanno organizzato giovedì scorso 30 novembre un incontro, in collaborazione con la Questura di Rovigo, per trattare questo importante e delicato argomento.
A spiegare il modus operandi dei malviventi sono intervenuti il Commissario Marica Bozzelli, portavoce della Questura e l’ispettore Morgan Raito che hanno invitato gli intervenuti a chiamare sempre il 113 e il 112 (numero unico di emergenza) anche nel caso in cui si abbia un sospetto su un’azione o una persona, perché le forze dell’ordine sono pronte ad intervenire in qualsiasi caso si ravveda la possibilità di un pericolo. “Meglio un accertamento in più, che una vittima”.
Come ha spiegato il Commissario Bozzelli, tra le tecniche adottate di “adescamento” c’è la chiamata di un estraneo che si finge un medico, un poliziotto o un parente per avvisare di un incidente accaduto ad un figlio o ad un nipote per il quale chiede una somma di denaro, oppure quella dell’sms in cui si chiede di cliccare un link per un pacco in consegna che non si è mai ordinato. Con quel link i truffatori ricavano informazioni sensibili sulla vittima, tra cui il numero della carta di credito.
“Attenzione anche agli estranei che si avvicinano e vi abbracciano fingendo di essere persone che non vedevate da molto tempo - ha sottolineato il Commissario – parlando riescono a carpire molte informazioni o a derubarvi. Piuttosto siate scortesi e allontanatelo”.
Uno degli strumenti più insidiosi per le truffe è il telefono fisso, che rappresenta il 95% dei casi di truffa, rappresentando un ottimo strumento per l’imbonimento e il raggiro. “Ricordatevi che nessuno vi chiama per offrirvi qualcosa – ha fatto notare l’ispettore Raito – Inoltre diffidate di chi viene a casa, spesso con cappello e occhiali scuri a sfavore delle telecamere, a proporvi una bolletta, chiamateci che prima verifichiamo la reale intenzione. Non accettate offerte di chi vi preannuncia guadagni facili con un piccolo investimento, vi possono rovinare. Un’altra truffa insidiosa è quella della fuga di gas, magari provocata da un cantiere vicino. In realtà gettano del liquido odorante per ingannarvi, il tempo di entrare in casa e siete già stati derubati”.
Sono tanti quindi i metodi utilizzati e, in questo periodo natalizio di grandi acquisti, la Questura chiede di stare molto attenti al parcheggio. C’è chi buca le ruote per avvicinarsi fingendo di voler dare aiuto, chi deruba la borsa mentre caricate la spesa, chi lancia un sasso sulla vostra auto per simulare che abbiate toccato la sua, opportunamente già strisciata o ammaccata, per portarvi ad una constatazione amichevole senza denuncia e incassare dei soldi. Il consiglio ai supermercati è di parcheggiare sempre in retromarcia pronti a ripartire e di non lasciare le chiavi di casa sul cruscotto perché possono aprire l’auto, guardare sulla carta di circolazione il vostro indirizzo e, il tempo di una spesa, svuotarvi casa”.
Un incontro davvero utile che ha consentito agli intervenuti di comprendere che è meglio un sospetto in più ed una chiamata al 113 anche non produttiva, piuttosto che farsi abbindolare da sconosciuti ed essere vittime inconsapevoli di truffe. A casa in ogni caso è sempre bene avere un sistema di allarme. “Fortunatamente quest’anno – ha annunciato il Commissario e portavoce della Questura Bozzelli – il fenomeno è in calo, grazie anche al lavoro delle nostre pattuglie che coprono tutto il territorio. Chiediamo la collaborazione della cittadinanza, perché spesso le segnalazioni ci consentono di tenere sotto controllo la casistica”.
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