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Parità di genere: welcome to Stem

Martedì pomeriggio alle 14.30 la presentazione del progetto rivolto alle donne disoccupate

Parità di genere: welcome to Stem

Ridurre il gender gap e valorizzare la partecipazione femminile nel mondo del lavoro, in particolare nel campo tecnico-scientifico, come fattore imprescindibile di crescita, competitività e capacità di innovazione nel territorio polesano. Un territorio dove, nei primi sei mesi del 2023, le nuove assunzioni hanno riguardato in maggior misura gli uomini rispetto alle donne (11.415 versus 8.850), mentre la disoccupazione incide più la parte femminile (10.735 rispetto a 7.335 uomini). Un gap di genere che va di pari passo con la difficoltà di reperire competenze Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), che nel 2022 ha superato il 60% dei profili Stem ricercati dalle imprese polesane (740, +48% rispetto al 2020).

È l’obiettivo del progetto Fse - P.a.r.i. Welcome to Stem - Azioni positive per la parità di genere nel territorio polesano, promosso da Punto Confindustria, società di servizi di Confindustria Veneto Est, e finanziato dalla Regione Veneto a valere sul Fondo sociale europeo.

Dopo la presentazione a Rovigo, dello scorso 18 ottobre a Palazzo Roncale, e a Occhiobello (per l’Alto Polesine) che si è svolta lo scorso 24 novembre presso la Sala Consiliare del Comune di Occhiobello, il lancio del progetto Welcome to Stem per il Basso Polesine si terrà martedì 12 dicembre 2023, alle 14.30, nella Sala Federighi, con un evento rivolto a enti, istituzioni, scuole, terzo settore, cittadini, famiglie e in modo particolare a donne e ragazze. Il progetto sarà presentato da Paola Mainardi, Consigliere Delegato Punto Confindustria. Seguiranno gli interventi di Loredana Rosato, Consigliera di Parità Provincia di Rovigo (Gender gap: a che punto siamo?), Silvia Pittarello, Esperta in Comunicazione delle Scienze (Donne e Stem: i superpoteri della scienza gentile), Anna Garofolin, Area formazione Smact Competence Center (La trasformazione digitale intorno a noi: cosa non si può ignorare), e le testimonianze di Sandra Bedetti, professionista e archeologa, collabora con il Museo di Adria, e di Silvana Badaloni, Professore associato di Intelligenza Artificiale al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova.

“L’innovazione tecnologica sta rivoluzionando il mondo del lavoro, determinando un aumento nella ricerca di profili Stem ma, a questa crescita, non corrisponde un incremento dell’offerta di risorse femminili con un background di carattere tecnico-scientifico - dichiara Paola Mainardi Consigliere Delegato Punto Confindustria -. È necessario superare stereotipi e pregiudizi, sostenere le ragazze ad avere maggiore consapevolezza dei loro talenti ed incentivare la presenza femminile sia nei percorsi di studio Stem sia nel mondo del lavoro, agendo a tutti i livelli: sociale, formativo e produttivo. Il progetto Welcome to Stem rappresenta un contributo concreto verso questo obiettivo. Donne meritevoli e capaci in ambiti cruciali per il futuro del nostro territorio e del Paese sono un fattore imprescindibile, se vogliamo essere davvero protagonisti delle transizioni digitale, ambientale e sostenibile”.

“Io spero che un giorno non ci saranno più convegni come questo – dichiara provocatoriamente Federico Simoni vice sindaco di Adria – perché vorrà dire che finalmente saremo arrivati alla vera parità di genere in tutto e per tutto. Anche in quei settori tipicamente e storicamente ricoperti da persone di sesso maschile, spesso risultato di scelte educativo e formative che portavano i ragazzi a scegliere percorsi di studio di tipo professionale o tecnico, e le ragazze ad optare per formazioni più umanistiche e letterarie, se non purtroppo a non permettersi di scegliere alcun tipo di percorso di studi perché più dedite alla crescita dei figli e alla cura della famiglia. Dobbiamo andare oltre gli schemi classici, oltre quegli stereotipi che ci hanno accompagnato da sempre, per vedere finalmente una società in cui qualsiasi persona, uomo o donna che sia, possa esprimersi al meglio nei settori lavorativi in cui ha più attitudine e capacità, per formarsi ed affermarsi professionalmente ma soprattutto nella realizzazione personale, che non deve e non piò assolutamente avere limiti o recinti stereotipati di alcun tipo. Il mio plauso a questa importante opera di formazione soprattutto, delle coscienze, che sta facendo Confindustria”.

Il progetto Welcome to Stem si svilupperà su tre dimensioni: la lotta agli stereotipi e alla discriminazione di genere, la partecipazione equilibrata al mondo del lavoro, l’equilibrio tra vita professionale e vita privata. Prevede circa 200 interventi tra Alto, Medio e Basso Polesine, per un totale di 2mila e 200 ore, con azioni pilota come project work, laboratori e aule di formazione esperienziale

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