Cerca

LENDINARA

Terzo mandato, Viaro non correrà

Sindaco già al lavoro per la continuità: “Abbiamo una bella squadra, i profili non mancano”

Terzo mandato, Viaro non correrà

Il parlamento pensa al terzo mandato per i sindaci dei Comuni tra i 5mila e i 15mila abitanti, ma il sindaco Viaro chiude la porta: “Non correrò”.

“Fare l’amministratore non è un lavoro, ma una grande passione - premette Luigi Viaro, attuale sindaco di Lendinara che chiuderà a giugno il secondo mandato - e se vogliamo essere onesti il fatto di essere una carica elettiva, cioè di essere scelto dai tuoi concittadini, ha ancora più valore, perché vediamo che a livello superiore le elezioni sono diventate ormai quasi atti notarili. Fare il sindaco, dal punto di vista dell’impegno civico, è la cosa che più ti dà soddisfazione, vista la riconoscenza della città”.

Viaro non è preso in contropiede dalla possibilità del terzo mandato, al vaglio del parlamento. Ma - spiega - “non era nelle previsioni fare altri cinque anni da sindaco. Nelle mie previsioni c’è invece di aiutare la città di Lendinara a dare continuità a questo vento positivo, a questa voglia di applicare la passione civica. Lavoreremo per trovare chi possa dare anche meglio di quello che io possa aver dato alla città. Lendinara nel prossimo giugno deciderà il suo nuovo sindaco: io mi auguro che sia una persona che abbia respirato e abbia fatto proprie quelle indicazioni emerse da parte di un lavoro di gruppo e di una squadra che non ha funzionato solo questi cinque anni, ma che funzionava prima e addirittura quando io non ero sindaco ma assessore”.

Si sta già lavorando, quindi, per una possibilità futura: “E’ da tempo che, con le persone con cui collaboro, sto impostando un ragionamento teso a irrobustire e costruire l’opera pubblica che io ritengo più importante: la comunità. E comunità è anche la capacità di scegliersi degli amministratori che possano garantire non dico la continuità. Non perché io sia stato il miglior sindaco, perché sono stato un sindaco con i piedi per terra in mezzo alla gente e che ha cercato di lavorare molto sul concetto delle relazioni interpersonali, cercando l’autorevolezza e non l’autorità dell’amministratore".

"Credo però nella necessità di dare continuità a un modo di pensare e sogno una città che sappia garantire anche il ricambio della classe dirigente, quindi una città matura che sa riconoscere l’impronta che un gruppo può dare. E credo che tra le persone che hanno collaborato con me in questi anni ci sia sicuramente la o le persone che possono svolgere il ruolo di primo cittadino. Da tempo credo nell’importanza di lavorare per questo, perché ci sia il giusto ricambio generazionale e si possa dare continuità a quell’approccio all’impegno amministrativo che non è dettato sull’autorità ma sulla partecipazione e sul coinvolgimento. Potranno dire tutto: che c’è un uomo al comando a Lendinara, ma non è vero perché è dimostrato dalle tantissime persone che lavorano per far grande questa città".

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400