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LO STUDIO

Anguille "chippate" per seguirne il viaggio infinito

Il Parco del Delta del Po entra nel grane progetto

Anguille "chippate" per seguirne il viaggio infinito

Nel mese di dicembre il Parco del Delta del Po ha liberato in mare 84 esemplari di anguilla europea nell’ambito delle attività del progetto Lifeel di cui l’Ente Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del Po è partner.

Un gruppo di lavoro del dipartimento di Scienze dell’ambiente e della prevenzione dell’Università di Ferrara, coordinato dal professore Mattia Lanzoni, ha selezionato gli esemplari per poi misurarli, taggarli con un numero di riconoscimento e un trasmettitore per seguire il loro viaggio verso il Mar dei Sargassi per la riproduzione ed, infine, liberarli.

"Si raccomanda - spiega la nora - a chi entrasse in possesso di un esemplare dotato di trasmettitore, di evitarne la consumazione, di rilasciarlo se possibile e di farne segnalazione sul sito del progetto https://lifeel.eu/  o mandando una mail a     info@parcodeltapo.org . Nel caso in cui non fosse possibile rilasciare l’esemplare, si prega di consegnarlo all’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po in Piazza Matteotti 1 a Porto Viro (tel. 0426372202) che potrà provvedere ad eventuali compensazioni. 

"Lifeel Misure urgenti nel Mediterraneo Orientale per la conservazione a lungo termine dell’Anguilla europea" (Anguilla anguilla) è il primo progetto di conservazione dell’Anguilla europea concepito a scala dell’intero bacino del Fiume Po, finalizzato a mantenere ed incrementare lo stock naturale di Anguilla anguilla, esso risponde alle grandi minacce che affliggono la specie – frammentazione del reticolo idrografico, pressione di pesca sui riproduttori per il consumo umano e sui giovani per l’acquacoltura, disinformazione – con un approccio condiviso e partecipato, e per alcuni aspetti estremamente innovativo.

Il progetto, iniziato a ottobre 2020, con un budget totale: 5.428,447€ , finanziato per il 57% dalla Commissione europea grazie ai fondi del Programma Life-Nature, vede come capofila la Regione Lombardia, Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi e partner di progetto: Regione Emilia-Romagna, Direzione Agricoltura, caccia, pesca; Parco Lombardo del Ticino; Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po; Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po; Alma mater studiorum - Università di Bologna; Università degli studi di Ferrara; Graia srl - Gestione e Ricerca Ambientale Ittica Acque; Hellenic Ministry of Rural Development & Food. 

"Con questo progetto, con la collaborazione di pescatori e cittadini, e grazie ai trasmettitori ed i tag, di cui sono state dotate le anguille liberate, si permetterà all'Università di acquisire maggiori informazioni per approfondire gli studi sulle abitudini di riproduzione di questa specie preziosa per l'economia del territorio ma che purtroppo rischia l'estinzione"

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