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ROVIGO

Aria irrespirabile per 55 giorni

La situazione è migliorata a Capodanno: sfiorata l’allerta rossa e il conseguente blocco

Aria irrespirabile per 55 giorni

Cinquantacinque giorni di aria irrespirabile. Rovigo ancora in maglia nera: il 2023 si è chiuso con 20 giornate di Pm10 alle stelle in più rispetto al massimo consentito per legge, di 35 sforamenti. Solo tra ottobre e dicembre sono stati 29 gli sforamenti dei parametri registrati.

E in particolare l’ultima settimana dell’anno è stata veramente da dimenticare: otto sforamenti dei parametri in otto giorni, tra la vigilia di Natale e San Silvestro. Il giorno peggiore è stato mercoledì 27 dicembre, quando la concentrazione di Pm10 ha superato quota 100, attestandosi a 106 microgrammi per metro cubo d’aria. Oltre il doppio rispetto al consentito. Nell’ultimo giorno dell’anno, invece, concentrazione di polveri a quota 73, comunque il 46% in più rispetto al limite, fissato a 50 microgrammi.

Decisamente migliore, invece, la partenza del 2024 con 35 microgrammi di polveri sottili per metro cubo registrate il giorno di Capodanno.

Da lunedì prossimo torneranno in vigore le limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti, che resteranno attive fino al 30 aprile, con blocchi per i veicoli diesel Euro 4 dal lunedì al venerdì, e blocco per i veicoli euro 5 in caso di allerta arancione e rossa. Il livello di allerta arancione, in particolare, scatta dopo quattro giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi di polveri per metro cubo d’aria, mentre l’allerta rossa coincide con 10 giorni consecutivi di sforamento, segnalati dalle rilevazioni di Arpav.

Anche per i primi mesi di quest’anno saranno previste le “domeniche ecologiche” nel centro città, stabilite a livello regionale. L’obiettivo delle domeniche senz’auto è quello di limitare il traffico e al contempo di sensibilizzare anche sulla riduzione dell'inquinamento.

Intanto, Legambiente alza la voce e presenta il suo nuovo dossier sullo stato dei trasporti e della mobilità in Veneto. “Per azzerare lo smog e raggiungere la neutralità climatica servono scelte coraggiose”, scrivono dall’associazione. Nel documento, dunque, ecco le 10 idee e proposte di Legambiente per nuovi servizi di mobilità di persone e merci. “Al Veneto - commenta il presidente regionale di Legambiente Luigi Lazzaro - servono con urgenza servizi di mobilità pubblica e collettiva adeguati ad una domanda di sostenibilità crescente che è ampiamente sottovalutata. La giunta regionale, al contrario, sembra essere rimasta ferma al secolo scorso dato che continua a proporre ancora oggi solo grandi opere stradali ed autostradali ideate in quegli anni, non coerenti con i tempi attuali che ci vedono nel pieno del green deal europeo e nel bel mezzo della crisi climatica”.

Secondo l’associazione, un’accorta pianificazione della mobilità di persone e merci che disincentivi e riduca l’uso dei trasporti privati su gomma “è la chiave giusta per permetterci di procedere a passo spedito verso il cambio di paradigma di cui la mobilità ha bisogno, abbracciando ed investendo nelle innovazioni tecnologiche, organizzative e socio-culturali che possano agevolare il cambio dell’offerta di servizi così come degli stili di mobilità dei cittadini”.

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Commenti all'articolo

  • diduve

    02 Gennaio 2024 - 17:22

    siamo un pianeta sospeso nello spazio esposto continuamente a polveri cosmiche. Chi se ne frega dei PM 10

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