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L'allarme

“Frenati dai troppi aumenti”

Lo lancia Confartigianato

“Frenati dai troppi aumenti”

Aumenti e tasse hanno messo i bastoni tra le ruote alla ripresa del settore artigiano. Ma se non fosse per questo, come spiega Marco Campion, presidente di Confartigianato Rovigo, il 2023 non sarebbe stato poi così male per il settore. Sicuramente, ammette, meglio del 2022.

“Il 2023 sostanzialmente non è andato male - sono le parole esatta del presidente Campion - sicuramente è stato un anno migliore, per il comparto, rispetto a quello precedente. Ma è ovvio che strada facendo qualche intoppo si possa trovare”.

E sul percorso, le aziende del settore si sono trovate a dover fare i conti soprattutto con l’inflazione, schizzata alle stelle nel corso del 2022. Ma non solo. Campion cita infatti, tra gli ostacoli, anche le “nuove tassazioni che hanno sballato il previsionale di inizio anno di molte aziende”. Insomma, “tutto sommato sarebbe potuto andare meglio se solo ai consumatori si fosse data più fiducia e più potere d’acquisto”.

In ogni caso, per il presidente di Confartigianato, ottimista per carattere, il bicchiere è stato sicuramente mezzo pieno. Ed è sicuro che lo sarà anche per il 2024. “Per carattere - conferma - cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno sempre e credo che anche questo anno che ci apprestiamo ad affrontare sarà un anno positivo. Per quanto ci riguarda, di progetti in cantiere ne abbiamo tantissimi anche perché sono fortemente convinto che comunque vada bisogna sempre innovarsi per stare al passo”.

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