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L’INTERVISTA

“Veloman? Criminale. Ribellatevi non pagando le multe”

“In Italia limiti insensati. La protesta deve essere lecita e nascere da tutti i cittadini”

“Veloman? Criminale. Ribellatevi non pagando le multe”

“Disseminare il territorio di autovelox non serve a un cazzo se non a fare cassa”. Non è tipo da girarci attorno Giuseppe Cruciani, storico speaker di Radio24. La sua “Zanzara” punge i sindaci dalla fotografia facile e urla ai cittadini: “Ribellatevi, tutti insieme. Non pagate le multe dei velox messi da sindaci che li usano solo per riempire le casse dei Comuni”.

Cruciani, scusi, ma la sicurezza stradale?

“Ma non è questo il punto, i velox non servono per questo. Servono soltanto per fare le multe, raccogliere soldi, spennare cittadini che già non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. Su questo, credo, siamo tutti d’accordo. La sicurezza stradale, obiettivo condivisibile e auspicabile, in questa partita non c’entra proprio niente. Poi capiamoci: io mica sono contrario alle multe per chi corre”.

Ah no?

“Ma certo che no. Ma in Italia abbiamo dei divieti assurdi. E guardate: la maggior parte delle multe fatte dagli autovelox arrivano a gente che supera il limite di 10, al massimo 20 chilometri orari. Questa cosa qua va cambiata: vanno aumentati i limiti: dove oggi ci sono i 70 vanno messi i 110. Poi a chi supera quel nuovo limite va levata anche la pelle, oltre alla patente. Ma al momento sono i limiti che abbiamo ad essere pericolosi”.

Lei dunque è contrario all’utilizzo degli autovelox?

“Ancora? Sono contrario a questo utilizzo, che serve solo a fare cassa senza portare sicurezza. E ripeto: chi dice il contrario è un mentitore. Qui non si fa altro che aspettare un incidente grave per poi disseminare il territorio di autovelox e fare multe a raffica”.

E poi arriva Veloman.

“Un criminale. La protesta deve essere civile e partire dalle persone. Non si possono muovere soltanto gli ex deputati, come il vostro Luca Bellotti, o le opposizioni dei singoli sindaci, altrimenti la questione diventa meramente politica. Invece devono essere le persone a guidare la protesta, non pagando le multe in massa. Non serve a niente se a farlo sono soltanto due, tre multati: devono essere tutti. O almeno, tutti quelli a cui viene contestata un’infrazione di 10-15 chilometri orari”.

Diceva: Veloman è un criminale?

“Ma certo. I velox non si possono abbattere, questo è pacifico. Però se andate a vedere le reazioni dei lettori sulle pagine social dei giornali come il vostro, ecco che al 90% viene dipinto come un eroe. Per carità, poi non è che chi commenta su internet abbia sempre ragione, ma questo dato comunque fa pensare”.

E cosa fa pensare?

“Tutto quello che è un divieto è impopolare per definizione, ma quando questi divieti diventano una vessazione qualcuno comincia a rompersi le palle sul serio. A questo punto dovrebbero essere gli amministratori locali a rendersi conto dell’impopolarità dei propri provvedimenti”.

Crede nella possibilità che qualche sindaco si “redima” e faccia marcia indietro?

“Credo che la miglior reazione sia l’urna. Non votateli più. Non votate più chi mette limiti e velox non per salvare le vite ma per riempire le casse”.

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