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BADIA POLESINE

Il Comune staccherà la spina al wi fi libero

"Ormai tutti hanno il traffico Internet incluso nell'abbonamento"

L'uso del cellulare aumenta il rischio di ipertensione
L’accessibilità libera ad internet accende il dibattito in consiglio comunale a Badia Polesine. In una delle ultime sedute, l’assessore al Bilancio Stefano Baldo, nell’ambito della presentazione di una variazione al bilancio, ha anticipato l’intenzione dell’amministrazione di non procedere ulteriormente ad un rinnovo del servizio di “free wi-fi” dopo il 2024.
Incalzato dalle richieste di chiarimenti in merito all’andamento dell’iniziativa da parte del capogruppo di Badia domani Manuel Berengan, infatti, Baldo ha spiegato che “per quanto riguarda la voce degli access point, in riferimento ai punti della ‘Polesine free wi-fi’, sulla parte gestionale la nostra intenzione sarà quella di non proseguire con questo servizio dal 2024 in poi”. Come ha aggiunto l’esponente della giunta, la scelta è stata presa “ritenendo che comunque ormai la maggior parte delle persone abbia già cellulari con traffico internet compreso”.
“Internet ‘free’ comincia ad essere non più utile come lo è stato fino a poco tempo fa – ha riflettuto ancora l’assessore - Facciamo presente però che tutte le strutture comunali sono dotate di idonea connessione internet, che abbiamo tramutato da Adsl in fibra, tutte le strutture cominciano ad avere già questo servizio. Gli access point sono quelli verso l'esterno; vediamo che ormai il numero di accessi è calato drasticamente e quindi prevediamo di non aderire più a questo servizio”.
Le spiegazioni fornite non hanno però convinto Berengan, che ha evidenziato come “sinceramente, pur condividendo il pensiero perché effettivamente la tecnologia nel frattempo si è evoluta ed è avanzata a livello esponenziale, a me permane però un rammarico, perché la connessione ad internet è un diritto universale”.
“I diritti non vengono lesi, perché la possibilità di accesso a internet il Comune comunque la dà anche attraverso le postazioni che ci sono in biblioteca – ha quindi risposto il capogruppo di maggioranza Marco Turatti - Poi c'è sempre da capire che i momenti non sono rosei per quanto riguarda le finanze, qualunque tipologia di risparmio di spesa secondo me dovrebbe essere apprezzata in questo senso”.
“Se vogliamo fare un risparmio di spesa pubblica non lo facciamo su queste cose – ha concluso il numero uno di Badia domani - forse bisogna farlo su altre, non sui servizi pubblici”.
 
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