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“Via delle Foibe, scelta divisiva”

I dem invitano “il sindaco a recedere da questa decisione” per valutare soluzioni più opportune

“Via delle Foibe, scelta divisiva”

In attesa di una risposta del sindaco alla lettera inviata dall’Anpi a favore di intitolare un luogo pubblico a ricordo delle vittime delle Foibe, ma nello stesso tempo fermamente contraria alla decisione di cambiare il nome di viale del Cimitero. A difesa della proposta dell’Anpi si schiera il Partitto democratico.

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“E' difficile – si legge in una nota dem - non cogliere il carattere strumentale della scelta della giunta Bobo IV di mutare il nome viale del Cimitero in via delle Foibe e di collocare il cippo rievocativo di quella tragedia nelle immediate vicinanze dello stesso camposanto. E' un'ulteriore decisione unilaterale assunta senza alcun coinvolgimento delle altre parti politiche nell'immediata vigilia delle celebrazioni del Giorno della Memoria, l'Olocausto, la più grande catastrofe della storia umana causata dalla aberrante ideologia nazifascista".

"Questa città – afferma il Pd - mai ha dimenticato la tragica sorte subita da migliaia di donne e uomini innocenti nell'area giuliano dalmata, tanto che Adria, fedele alle sue tradizioni democratiche, già nel 2006, subito dopo l'istituzione per legge della “Giornata del Ricordo” dedicata appunto alle vittime delle Foibe, è stata tra i primi Comuni in Italia, su iniziativa del sindaco di allora Antonio Lodo, a collocare una targa commemorativa in via Bocchi, all'ingresso dell'istituto magistrale”.

E ancora: “Non siamo contrari che Adria abbia un luogo toponomastico che ricordi le vittime innocenti delle Foibe e per questo appoggiamo la proposta avanzata dalla sezione Anpi Arduino Nali. Non condividiamo, però, che il viale del Cimitero diventi via alle vittime delle Foibe, così pure che venga collocato il cippo rievocativo all'entrata del cimitero. Il cimitero è luogo sacro e soprattutto di pace che deve essere preservato da strumentalizzazioni ideologiche, luogo che mai deve prestarsi a divisioni o contese ma in cui il dolore e ricordo di chi non c'è più possa trovare solo umana comunione”.

A questo punto il Pd chiede “al sindaco di recedere da questa loro decisione che è sommamente divisiva e che creerebbe ancor più profonde divaricazioni all'interno della nostra comunità. Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore l'identità e la tradizione della nostra a sostenere la proposta dell’Anpi”.

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