VOCE
Adria
31.01.2024 - 15:35
In attesa di una risposta del sindaco alla lettera inviata dall’Anpi a favore di intitolare un luogo pubblico a ricordo delle vittime delle Foibe, ma nello stesso tempo fermamente contraria alla decisione di cambiare il nome di viale del Cimitero. A difesa della proposta dell’Anpi si schiera il Partitto democratico.
Per approfondire leggi anche:
“E' difficile – si legge in una nota dem - non cogliere il carattere strumentale della scelta della giunta Bobo IV di mutare il nome viale del Cimitero in via delle Foibe e di collocare il cippo rievocativo di quella tragedia nelle immediate vicinanze dello stesso camposanto. E' un'ulteriore decisione unilaterale assunta senza alcun coinvolgimento delle altre parti politiche nell'immediata vigilia delle celebrazioni del Giorno della Memoria, l'Olocausto, la più grande catastrofe della storia umana causata dalla aberrante ideologia nazifascista".
"Questa città – afferma il Pd - mai ha dimenticato la tragica sorte subita da migliaia di donne e uomini innocenti nell'area giuliano dalmata, tanto che Adria, fedele alle sue tradizioni democratiche, già nel 2006, subito dopo l'istituzione per legge della “Giornata del Ricordo” dedicata appunto alle vittime delle Foibe, è stata tra i primi Comuni in Italia, su iniziativa del sindaco di allora Antonio Lodo, a collocare una targa commemorativa in via Bocchi, all'ingresso dell'istituto magistrale”.
E ancora: “Non siamo contrari che Adria abbia un luogo toponomastico che ricordi le vittime innocenti delle Foibe e per questo appoggiamo la proposta avanzata dalla sezione Anpi Arduino Nali. Non condividiamo, però, che il viale del Cimitero diventi via alle vittime delle Foibe, così pure che venga collocato il cippo rievocativo all'entrata del cimitero. Il cimitero è luogo sacro e soprattutto di pace che deve essere preservato da strumentalizzazioni ideologiche, luogo che mai deve prestarsi a divisioni o contese ma in cui il dolore e ricordo di chi non c'è più possa trovare solo umana comunione”.
A questo punto il Pd chiede “al sindaco di recedere da questa loro decisione che è sommamente divisiva e che creerebbe ancor più profonde divaricazioni all'interno della nostra comunità. Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore l'identità e la tradizione della nostra a sostenere la proposta dell’Anpi”.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 