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Smog a livelli mai visti: sempre peggio

In tutto il Polesine concentrazione delle polveri sottili preoccupante

Smog a livelli mai visti: sempre peggio

Sempre peggio l’aria di Rovigo. In città rimane attiva l’allerta 1 (arancione) che evidenzia le cattive condizioni dell’aria che respiriamo. Smog che da giorni domina i cieli di Rovigo e del Polesine. Da 5 giorni le centraline Arpav in città registrano superamenti della soglia di guardia, con una progressione che dimostra un aumento della concentrazione di polveri sottili.

L’ultima rilevazione disponibile, relativa alla giornata di domenica scorsa, ha visto il livello di pm10 arrivare a quota 119 (la soglia di guardia è di 50 microgrammi di pm10 per metro cubo di aria). Un livello raramente toccato in provincia di Rovigo e che dimostra come l’aria sia pessima da giorni (nei tre giorni precedenti i valori erano stati di 96, 83 e 84) Alti livelli di smog, comuni a tutte le città del Veneto tranne Belluno, a dimostrazione di come la qualità dell’aria sia scadente in tutto il bacino Padano. In Polesine smog da paura a Badia Polesine, dove l’asticella si è fermata sul valore di 122 e ad Adria dove è stata toccata quota 105. Insomma smog ovunque. A Rovigo gli sforamenti consecutivi sono già cinque. E le previsioni non promettono niente di buono nemmeno per i prossimi giorni, e infatti l’allerta 1 è prevista anche per le giornate di oggi e di domani. Le cose dovrebbero cambiare solo alla fine della settimana con l’arrivo di una perturbazione che dovrebbe portare vento, pioggia e un calo delle temperature.

Intanto però rimane attiva l’allerta 1. Con lo stato di allerta arancione il divieto di circolazione riguarda autoveicoli trasporto persone (categoria M) e trasporto merci (categoria N) alimentati a benzina Euro 0 e Euro 1; per autoveicoli trasporto persone (categoria M) e trasporto merci (categoria N) alimentati a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4; per motoveicoli e ciclomotori (categoria L) non omologati ai sensi della direttiva 97/24/Ce (Euro 0).

Con l’allerta arancione, inoltre ci sono in vigore anche i limiti su centrali di riscaldamento e combustioni all’aperto. E’ prevista la limitazione della temperatura degli ambienti che non deve superare i 18 gradi (con tolleranza di 2) negli edifici adibiti a abitazioni, uffici, attività ricreative, attività commerciali, attività sportive e attività scolastiche. I 17 gradi (con tolleranza di 2) negli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali. E' previsto inoltre il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa di classe 1 stella, 2 stelle e 3 stelle, in presenza di impianto di riscaldamento alternativo.

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