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PALAZZO NODARI

Tra sindaco e Pd la guerra è totale

La civica Menon attacca: “Cinque anni di promesse disattese”. E parte la campagna elettorale

Tra sindaco e Pd la guerra è totale

Sindaco Gaffeo e vicesindaco Tovo

La civica Menon attacca: “Cinque anni di promesse disattese”. E parte la campagna elettorale

ROVIGO - Nove giorni al sipario. Mercoledì della prossima settimana sarà l’ultimo giorno da sindaco per Edoardo Gaffeo. E al giro di boa del suo periodo da dimissionario sembrano non esserci più margini di manovra per una (nuova) retromarcia che consenta di portare a termine la consiliatura.

Tra Gaffeo e Pd, specialmente dopo gli ormai “celebri” manifesti, non c’è più spazio per il dialogo. E l’ultima querelle riguarda la ricostruzione dei giorni immediatamente precedenti alle dimissioni del sindaco. Quando - assicura Gaffeo, attraverso un post sui social - il sindaco aveva avviato un dialogo “per verificare l’agibilità politica durante gli ultimi quattro mesi della consiliatura”.

In particolare, il sindaco sottolinea di aver stilato, in giunta, “una lista di punti da sottoporre alle forze di maggioranza, come strategici e politicamente qualificanti, su cui ottenere il via libera per portarli in approvazione in consiglio prima del periodo ‘bianco’. Tra questi, il Paesc, la variazione di bilancio per acquisire i fondi destinati alla manutenzione del polo natatorio, parco Langer, il piano degli interventi al momento della decisione regionale Vas”. In quella giunta - rivendica - “è stato dato mandato alle assessore Bagatin e Businaro di farsi tramite con il gruppo Pd. Le ringrazio per aver accettato e aver svolto il loro compito”. Invece, poi, le cose sono precipitate come sappiamo.

Ma dal Pd il segretario comunale Giacomo Prandini smentisce di aver mai ricevuto quel documento. “Non è stato presentato - scrive infatti - né alla segreteria né al gruppo consiliare da parte delle assessore Businaro e Bagatin finalizzato alla proposta di punti programmatici. Le stesse, inoltre, non hanno mai chiesto alcun incontro in tal senso. Di conseguenza - conclude la stringata nota dem - tali informazioni sono da ritenersi del tutto infondate”.

Insomma, tra Gaffeo e Pd lo scontro è ormai totale. E la civica Menon incalza: “Siamo allibiti di fronte a una situazione paradossale”. Per il gruppo “si è alzata una nebbia che cerca di nascondere i disastri di questi cinque anni di era Gaffeo, tra dimissioni, assessori dimissionati e dimissionari, maggioranza ‘stampellata’, maggioranza contrariata. Il tutto sopra le macerie di servizi soppressi, cittadini stravolti, enti chiusi, lavoratori abbandonati, fondi inutilizzati, sonore sconfitte in aule di tribunale, eccetera. Ma a Rovigo non ci si indegna per tutto quello che è stato promesso e disatteso, bensì per chi ha sbattuto la porta più bruscamente”.

Intanto, a Gaffeo arriva la solidarietà del consigliere regionale Arturo Lorenzoni. “A Rovigo - dice - è in atto un attacco senza precedenti da parte di alcuni esponenti del Partito democratico verso quello che doveva essere il loro alleato Edoardo Gaffeo. Saltano fuori cartelloni degni della peggior politica. Un’azione scomposta, che non trova alcuna ragione. Sto dalla parte di Edoardo, senza se e senza ma. E continuerò a sostenerlo apertamente in vista delle prossime elezioni amministrative”.

La campagna elettorale, del resto, è già iniziata.

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