Cerca

inquinamento

Smog da record, “E’ emergenza salute"

In città resta l’allerta arancione. Anci: “Servono misure urgenti"

Smog da record, “E’ emergenza salute"

Smog a livelli record e l’Anci Veneto chiede misure urgenti per fronteggiare l’emergenza e tutelare la salute umana.

L’aria in Polesine e a Rovigo sta peggiorando giorno dopo giorno. Lunedì scorso, ultima rilevazione utile le centraline Arpav in città hanno evidenziato che la concentrazione di polveri sottili ha toccato quota 130 microgrammi di pm10 per metro cubo d’aria (la soglia di guardia è 50). Un livello di inquinamento raramente raggiunto in città.

Per Rovigo si tratta del sesto sforamento di fila della soglia di guardia e per la seconda giornata consecutiva con livelli oltre quota 100. La dimostrazione di come l’aria sia davvero pessima, dato analogo registrato anche a Badia e ad Adria. Ma lo smog è alle stelle in tutte le città del Veneto, a parte Belluno, e di gran parte della Pianura Padana. In città resta quind attivo il livello si allerta 1, con limiti di circolazione alle auto inquinanti e alle centrali di riscaldamento.

Una svolta è attesa solo dal fine settimana con l’arrivo, in Italia e in Veneto, di una perturbazione.

Il presidente di Anci Veneto, Mario Conte, ieri è intervenuto in merito all’emergenza polveri sottili che nella Pianura Padana rappresenta un problema ormai cronico e strutturale: “Ho chiesto al ministro Picchetto Fratin un incontro urgente - spiega Conte - è necessario mettere in campo un piano straordinario per le sostituzione delle caldaie e la riforestazione urbana per tutti i Comuni del Veneto che vivono questa problema. Inoltre, invito anche i colleghi delle altre regioni della Pianura Padana a unirci per affrontare il problema”.

E ancora: “È necessario un intervento straordinario da parte del governo. Serve una detassazione per gli investimenti ambientali da parte dei privati. Servono anche fondi straordinari per i piani di sostituzione delle caldaie obsolete e la riforestazione urbana. Anci Veneto farà la sua parte. Faremo pressioni sul Governo affinché queste misure siano prese in tempi celeri. Siamo in una vera emergenza e come tale va trattata per la salute e il futuro delle nostre comunità”.

E ancora: “I dati degli ultimi bollettini Arpav mostrano livelli di polveri sottili nell’aria registrati in questo primo periodo dell’anno con sforamenti dei limiti in quasi tutta la Regione. Lancio un appello anche ai miei colleghi della Pianura Padana, perché è un problema che dobbiamo affrontare tutti insieme a causa della conformazione geografica che ben conosciamo, dove il ricambio dell’aria è minore che nel resto d’Europa. Proprio per questo chiederemo un intervento urgente anche a Bruxelles, perché l’area padana è uno dei casi più critici, per le caratteristiche territoriali, l’alta densità abitativa e produttiva, e l’unica soluzione è un piano straordinario a tutti i livelli e dunque anche l’Europa deve fare la sua parte. Già lavorare sulle caldaie potrebbe senza dubbio giovare alle nostre popolazioni. Ma non ci si può più nascondere: i Comuni, come detto, stanno facendo quanto possono con le risorse in loro possesso. Ora però serve un investimento dall’alto”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400