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A colpi di softair per beneficenza

Una storia splendida

A colpi di softair per beneficenza

Domenica 4 febbraio si è svolta, a Villadose, una partita di softair davvero speciale organizzata da Cs6-clan Associazione Sportiva Dilettantistica per una raccolta fondi per beneficenza. Da qualche anno, lodevolmente, CS6 si adopera raccogliendo fondi da devolvere all’associazione: “L’isola che c’è” nata dall’iniziativa di un gruppo di genitori i cui bambini sono seguiti (o lo sono stati in passato) dall’Hospice Pediatrico “Casa del bambino” di Padova.

L’Associazione si occupa dei bambini con problematiche di dolore ed inguaribilità e dell’aiuto alle loro famiglie. Nello specifico si impegna a sostenere le attività del Centro Regionale di Cure palliative Pediatriche (Cpp). Nel bosco, situato poco lontano dalla frazione di Cambio, oltre 70 partecipanti, tra staff, arbitri e giocatori che sono stati divisi in due squadre ed hanno combattuto fino all’ultimo pallino per la nobile causa. Il softair, lo ricordiamo, è uno sport di squadra basato sulla simulazione di azioni militari ed attrae sempre più appassionati. Uno sport che coniuga la vita all’aria aperta, il rispetto della natura dei compagni di squadra e degli avversari intraprendendo strategie e battaglie con pallini di polvere pressata assolutamente biodegradabili.

Come raccontato dal presidente di CS6, Enrico Cappello, noto con il nome di battaglia: Vic, questa partita per beneficenza si gioca da qualche tempo nel periodo di Natale, ma nel 2023 c’è stata la tragica e prematura scomparsa di un componente del gruppo Geriatrik CS6: Alessio Albertin di 59 anni. Alessio, piccolo imprenditore di Candiana, era una persona leale, amabile e simpatica che ha lasciato un vuoto profondo nei compagni. Il profondo lutto ha posticipato la partita che è divenuta il primo Memorial per Alberto la cui foto è stata posizionata su un albero affinché potesse partecipare, idealmente, dal cielo. All’evento era presente anche l’assessore allo Sport Davide Aggio che ha commentato: “Sono felice di aver conosciuto questa realtà, confesso che mi incuriosisce, chissà potrei anche provare”. Piena disponibilità dei componenti per far conoscere lo sport, intanto un panino ed una bibita consumati in compagnia hanno rinvigorito “i soldati” stanchi ma soddisfatti.

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