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SMOG A ROVIGO

Oggi il decimo giorno nero fuori soglia

Una situazione sempre più preoccupante

Oggi il decimo giorno nero fuori soglia

Oggi potrebbe essere il decimo giorno consecutivo di sforamenti dei parametri relativi al Pm10 in città: vorrebbe dire finire dritti in “zona rossa”. Rovigo, al momento, sta vivendo la fase d’allerta 1, quella di colore arancio, che scatta al quarto giorno di aria irrespirabile consecutivo.

Ad oggi, è vietata la circolazione delle auto benzina fino a Euro 2 e diesel fino ad Euro 5 e degli autoveicoli per trasporto merci diesel fino ad Euro 4. Se dovesse scattare l’allerta rossa, invece, scatterebbe lo stop agli Euro 5 anche per quest’ultima categoria, ma limitatamente alla fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 12. 30.

Lo smog, in città, sta superando i livelli di guardia ininterrottamente dal 31 gennaio scorso. L’apice è stato toccato tra domenica e lunedì quando le Pm10 hanno toccato rispettivamente quota 119 e 130 microgrammi per metro cubo d’aria. Da martedì, poi, il valore è sceso ma è rimasto comunque ben al di sopra di quota 50, il limite massimo consentito dalla legge. In particolare, martedì le Pm10 a Rovigo si sono stabilizzate a quota 109 per scendere a 96 il giorno dopo, ultimo dato disponibile validato dall’Arpav. Difficile immaginare che ieri, tutto d’un colpo, le Pm10 siano scese sotto quota 50: oggi, dunque, è l’ultima chiamata per evitare il decimo sforamento consecutivo e dunque l’allerta rossa.

Dall’inizio dell’anno, sono già stati 20 i giorni di sforamento dei parametri in città, su un massimo di 35 consentito in tutto l’anno. Facile pensare, dunque, che anche nel 2024 il capoluogo del Polesine finirà nell’elenco delle città fuorilegge. Male anche Badia, dove sono già stati 22 gli sforamenti.

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