VOCE
FERROVIA ROVIGO VERONA
15.02.2024 - 09:05
La Verona-Rovigo rimane saldamente ancorata tra le tratte ferroviarie più critiche d'Italia, secondo quanto riportato nel rapporto Pendolaria presentato il 14 febbraio, da Legambiente. La ferrovia, da tempo bersaglio di lamentele e critiche per le sue inefficienze, non ha mostrato segni di miglioramento significativo, lasciando i pendolari con un servizio ancora inadeguato.
Legambiente denuncia che nulla è cambiato lungo la Verona-Rovigo nel corso dell'ultimo anno, evidenziando una serie di problemi persistenti che affliggono i viaggiatori quotidiani. La tratta è nota per la sua lentezza, il sovraffollamento dei treni e la necessità urgente di modernizzazione dell'infrastruttura ferroviaria.
Uno dei principali disagi riportati riguarda il sovraffollamento dei vagoni, dove i pendolari spesso si trovano impossibilitati a trovare posto a sedere, causando notevoli disagi durante il viaggio. Inoltre, la lentezza del servizio è un altro aspetto critico, con i treni che impiegano un tempo eccessivo per coprire la tratta, oltre un'ora e 40 minuti.
La Verona-Rovigo è caratterizzata anche dalla sua struttura a binario unico, fatta eccezione per due tratti di appena 15 chilometri in totale. La mancanza di infrastrutture a doppio binario limita la frequenza e la velocità dei treni, contribuendo ulteriormente alla congestione e ai ritardi.
Inoltre, l'attesa dei nuovi treni ibridi, previsti per sostituire i convogli più datati, è ancora in sospeso. Questi treni avrebbero dovuto entrare in servizio entro la fine del 2023, ma ad inizio 2024 non sono ancora operativi, lasciando i viaggiatori senza le attese migliorie al servizio.
La situazione è resa ancora più complessa dalla sospensione dell'affidamento della tratta a Trenitalia, un blocco che impedisce l'avvio dei potenziamenti previsti, inclusi investimenti su carrozze e locomotori, nuovi sistemi di vendita dei biglietti e azioni per contrastare l'abuso del viaggio senza titolo di viaggio.
Il rapporto di Legambiente non si limita a esaminare la Verona-Rovigo, ma sottolinea il generale stato precario del trasporto ferroviario regionale in Italia. Il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciofani, richiama l'attenzione sulle necessità urgenti di investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, sottolineando l'importanza di una mobilità sostenibile e accessibile per tutti i cittadini.
La sfida per il futuro, conclude Ciofani, è quella di una rivoluzione della mobilità che punti alla decarbonizzazione e al superamento delle disuguaglianze territoriali, con un focus sulle vere esigenze dei cittadini e sul miglioramento effettivo dei servizi di trasporto pubblico su tutto il territorio nazionale.
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