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Bollette pazze, e c’è chi se ne approfitta

Le associazioni dei consumatori: “Vediamo cose vergognose. Ed è solo l’inizio: bisogna farsi sentire”.

Bollette pazze, e c’è chi se ne approfitta

Giorgio Sprocati ed Enrico Scarazzati

Bollette care: mercato libero o tutelato? Proprio in questi giorni, anche nella nostra provincia, stanno arrivando le bollette di gas e luce e, in moltissimi stanno lamentando il fatto che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono aumentate anche di dieci volte. Monta la protesta e, contemporaneamente, la confusione nel cercare di capire come, se è davvero possibile, cercare di limitare questi aumenti che in certi casi sono davvero sconsiderati. Per cercare di capirne di intervengono due delle principali associazioni dei consumatori presenti in Polesine.

La differenza sostanziale sta nel fatto che è stato chiuso il mercato tutelato che era il servizio di maggior tutela, cioè il regime in cui gli utenti finali di ridotte dimensioni, vale a dire i nuclei familiari e le aziende con meno di 10 impiegati, potevano accedere all'energia alle condizioni tariffarie e contrattuali stabilite da Arera, l'ente regolatore per l'energia, in funzione della variazione del prezzo delle materie prime sul mercato. Si è passati, dal gennaio di quest’anno, al mercato libero dove non sarà più possibile avere dei contratti con prezzi stabiliti dall’Arera, ma ci si dovrà muovere all’interno del panorama italiano, scegliendo tra un'ampia gamma di fornitori e piani tariffari.

“Con la chiusura del mercato tutelato, in moltissimi si sono trovati a pagare bollette molto più alte di quelle precedenti perché, troppo spesso, le compagnie ne approfittano chiamando i clienti telefonicamente e questi ultimi, specialmente i più anziani, non sapendolo, non vanno in contrattazione e accettano quello che gli viene proposto - spiega Giorgio Sprocati consigliere nazionale e provinciale del Movimento consumatori - Dovrebbero essere le compagnie a spiegare bene ai loro clienti, come funzionano queste cose ma, purtroppo, ci stiamo accorgendo che sono molte quelle che non lo fanno. Il cliente finale si accorge della bolletta elevata, solo nel momento in cui gli arriva - continua Sprocati - e solo allora, se ben consigliato, pensa di andare in contrattazione con le aziende fornitrici e riesce a spuntare un prezzo ben più basso. Nel frattempo, però, sono passati già 3 mesi e anche la bolletta successiva sarà molto più alta. Da noi, solo a gennaio, sono aumentate le segnalazioni dell’80% ma non possiamo fare altro che aiutarli e consigliarli nella contrattazione e cercare di fare rateizzare le bollette”.

Ad alzare ulteriormente i toni è il vicepresidente nazionale e presidente provinciale di Rovigo e Ferrara, di Lega Consumatori Enrico Scarazzati. “Siamo solo all’inizio. In questi giorni stanno arrivando le bollette relative a dicembre e gennaio, che sono i mesi più freddi dell’anno, e ci saranno delle bruttissime sorprese per molte famiglie. I polesani sono sempre troppo buoni ma è tempo che reagiscano a questa cosa. Pagare oggi il gas oltre 2 euro e la corrente 50 centesimi, è una vergogna. Ci sono soprattutto le grosse aziende, che hanno una maleducazione energetica - incalza Scarazzati - Maltrattano i loro clienti perché sanno di essere soggetti forti e, soprattutto, sono consapevoli che la gente storicamente gli ha dato fiducia, mentre in realtà applicano pratiche contrattuali omissive, ingannevoli e scorrette, spesso modificando unilateralmente i contratti, come è avvenuto la scorsa primavera quando hanno deciso di portare il costo del gas a due euro. In estate e in autunno la gente non se n’è accorta perché in quei mesi non si consuma molto gas. Adesso però se ne accorgeranno ed è giusto che inizino a protestare contro queste grosse aziende. Il loro comportamento è già stato sanzionato ma a loro la sanzione interessa poco perché risulta irrisoria rispetto ai loro guadagni”.

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