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COMUNE DI ROVIGO

Al via i 110 giorni del commissario

“In questo lasso di tempo faremo tutto ciò che sarà utile e necessario per Rovigo e i suoi cittadini”

Al via i 110 giorni del commissario

Sono iniziati ieri i 110 giorni rodigini di Gianfranco Tomao, romano, 67 anni, prefetto in pensione e nuovo commissario del Comune di Rovigo, il terzo a installarsi al piano nobile di palazzo Nodari negli ultimi dieci anni.

Tomao, nominato giovedì scorso dal prefetto Clemente Di Nuzzo, ha preso effettivamente servizio oggi, lunedì 19 febbraio. Primo appuntamento in agenda, una riunione con il segretario generale e tutti i dirigenti comunali per fare il punto sulle cose da fare, settore per settore. Un summit durato quasi tre ore, al termine del quale il commissario, lasciato il Comune, ha incontrato il prefetto Di Nuzzo e la sua vice, Valeria Gaspari.

All’uscita dal municipio, alla volta delle 13.30, Tomao si è limitato a definire Rovigo “una bella città. Sono arrivato soltanto ieri, ma questa è la prima impressione. La piazza, poi, è un salottino”. Poche - ovviamente - le parole sull’incontro con i dirigenti. “Abbiamo fatto il punto sulle cose più urgenti da affrontare. Faremo tutto quello che sarà utile e necessario per la città e per i suoi cittadini. Il mio mandato sarà breve, ma cercherò di fare il meglio, sapendo di poter sempre contare sul prefetto di Nuzzo quale punto di riferimento”. Ogni altra considerazione è rinviata alla mattinata di oggi quando, alle 11.30, il commissario si presenterà ufficialmente alla città.

Il suo impegno a Rovigo, da qui alle elezioni dell’8 e 9 giugno prossimi, durerà dunque 110 giorni, con la possibilità di un “extra time” di ulteriori due settimane in caso di ballottaggio. A quanto si apprende, il commissario sarà a Rovigo i primi tre giorni di ogni settimana. Anche per questo, non è affatto escluso che, come già fatto dai suoi predecessori, Claudio Ventrice (2014-2015) e Nicola Izzo (2019), possa nominare un paio di sub-commissari delegati ad aiutarlo e rappresentarlo nel disbrigo degli affari correnti.

Anche perché, di dossier sul tavolo non ce ne sono certo pochi: lavori e bando per la riapertura del polo natatorio e situazione dell’Iras, sicuramente, su tutti.

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Gianfranco Tomao, nato a Roma il 14 luglio del 1956, nel corso della propria carriera nell’amministrazione dello Stato è stato prefetto del dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno oltre che prefetto per le province di Cosenza, Livorno e Cagliari. Lo scorso anno, infine, è stato commissario straordinario nei Comuni di Pomezia e Caivano, quest’ultima amministrazione sciolta per infiltrazioni mafiose.

E’ Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana dal 2008 e Ufficiale dell’Ordine al Merito dal 2013.

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