VOCE
IL FENOMENO
21.02.2024 - 20:30
Il consigliere regionale del Veneto Stefano Valdegamberi interviene sulla presenza dei lupi in Polesine dicendo ad alta voce e in controtendenza da quanto affermano le associazioni ambientaliste, che la presenza del lupo nelle nostre campagne, è una cosa che può diventare molto pericolosa per i residenti e per gli animali che vivono in queste zone.
Per approfondire leggi anche:
Da sempre in prima linea nel portare avanti la sua battaglia, quasi in solitaria, per il contenimento sia numerico che di zona, del lupo. “Preparatevi perché presto, molto presto, diventerà un problema anche per voi”, risponde quando gli si chiede se ritiene pericolosa la presenza di questo animale in Polesine. “Non hanno paura dell’uomo - prosegue - si avvicinano sempre di più alle case e ai centri abitati. Presto non si potrà più tenere un cane fuori casa e i bambini non riusciranno più a giocare in cortile. La situazione lupi in Polesine, sembra quella che avevamo in Lessinia dieci anni fa. Nessuno si preoccupava. Oggi la situazione è drammatica”.
Stefano Valdegamberi è nato e abita in Lessinia e per lui il problema lupi è qualcosa di diverso da come viene percepito da chi vive nei nostri territori. Come se non bastasse, lo scorso 6 gennaio una delle sue pecore, Fluffy, è stata uccisa nel giardino di casa in via Monte Allegri, a Badia Calavena, proprio sbranata dai lupi. “Sono anni che dico che la presenza dei grandi carnivori in territori fortemente antropizzati come i nostri può costituire un pericolo. Dobbiamo aspettare il morto per rendercene conto? Le predazioni di animali allevati sono un fatto quotidiano che ormai non fa più notizia nelle mie zone. Presto lo sarà anche da voi".
"In questi giorni giungono immagini di possenti lupi filmati mentre gironzolano nei paesi di notte, attorno alle pensiline degli autobus dove alla mattina presto i ragazzini si recano per andare a scuola in città. La gente ha paura dì addentrarsi nei boschi. Tutto questo per colpa di posizioni ambientaliste ideologiche di chi vive l’ambiente da lontano. L’incapacità dell’Italia di ridurre il numero di lupi oggi eccessivo, come hanno fatto altri Paesi europei, sta facendo aumentare ogni giorno il rischio non solo per gli animali domestici ma anche per le persone che vivono in certi territori. Prima che succeda qualcosa si metta un freno”.
Per queste ragioni, Valdegamberi ha invitato i rappresentanti del Parlamento a far approvare una proposta di legge che ha da anni inviato ai ministri competenti. “Non sono accettabili i lupi in mezzo ai paesi: perché i cani randagi si devono catturare mentre i lupi possono muoversi indisturbati tra le case?”. Nei giorni scorsi, il consigliere regionale ha presentato in terza commissione il progetto di legge statale, che ha visto il sostegno di diverse deliberazioni dei consigli comunali, sia del Veneto che di altre regioni.
“Dobbiamo cercare di risolvere il problema, come stanno facendo, ad esempio nella penisola scandinava dove il numero dei lupi è di molto inferiore a quello dell’Italia. Presto anche in Polesine la presenza del lupo sarà un problema di sicurezza per l’uomo. Il Progetto di legge - continua il consigliere regionale - dispone inoltre l’intervento diretto, sempre tramite le Regioni, per l’eradicazione degli ibridi che possono risultare ancor più pericolosi del lupo per la popolazione. Gli ambientalisti dicono che il lupo non è assolutamente pericoloso per l’uomo perché negli ultimi 150 anni non sono mai state segnalate aggressioni. Per forza! Era praticamente estinto. Il lupo si sta abituando alla presenza dell’essere umano. Il lupo ha diritto di vivere, ma va cercato un equilibrio territorio per territorio e l’unica strada perseguibile è quella del contenimento, come hanno fatto i più evoluti Stati europei in tema di ambiente”.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 