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Centrodestra, giorni decisivi

In corsa i nomi di Caterino e Noce, ma ce ne sono altri alla finestra. A sinistra per ora solo Gaffeo

Centrodestra, giorni decisivi

Valeria Mantovan

In corsa i nomi di Caterino e Noce, ma ce ne sono altri alla finestra. A sinistra per ora solo Gaffeo

ROVIGO - Per il centrodestra questa potrebbe essere la settimana decisiva per il candidato sindaco di Rovigo. Il centrosinistra, invece, a parte la ridiscesa in campo dell’ex sindaco Edoardo Gaffeo, sembra essere ancora se non in alto mare, nella fase di chi sta ancora cercando un approdo.

L’obiettivo di FdI, che sembrerebbe avere il ruolo di individuare il nome da condividere, poi, con i partiti alleati, sarebbe di presentarsi all’inaugurazione della nuova sede provinciale, giovedì prossimo, con un nome da da indicare come candidato sindaco. Compito non semplice in quanto il vertice di Fratelli d’Italia oltre a dover superare le resistenze interne dovrebbe poi cercare la condivisione sul nome con Forza Italia e Lega, cosa per nulla scontata, soprattutto dopo le ripetute frizioni, sia a livello nazionale che regionale, fra FdI e Lega.

Al momento il vertice di Fdi, guidato dalla presidente provinciale Valeria Mantovan, pare aver ristretto la scelta su due nomi. Mentre almeno un paio sono tenuti, in un certo senso, di riserva. Il ballottaggio interno, secondo i boatos di destra, è fra l’ex prefetto Enrico Caterino e il presidente dei medici Francesco Noce. Nome, quest’ultimo, che ora viene definito tramontato ed ora tornato in rampa di lancio. Il nome di Caterino, invece, pur apprezzato nel suo ruolo istituzionale, non sembra convincere molto la “base” rodigina di FdI che vorrebbe puntare su un nome di chiara matrice rodigina. Mai del tutto sfumate, però, le possibilità di candidatura per Valeria Cittadin, anche in questo caso più volte finita sulle montagne russe del borsino quotidiano.

E qualche chance continua ad avere la pista Ezio Conchi, anche se l’aver praticamente definito una lista con Presenza Cristiana, agli occhi di alcuni militanti, comporterebbe una targa ‘poco di destra’ per una simile scelta. Sempre alla finestra altri nomi come quelli di Cristina Folchini, Matteo Zangirolami, o Luca Bellotti, pure lui da tempo sulle montagne russe del gradimento interno a Fdi. Difficile però immaginare che il nome scelto dai “Fratelli” possa discostarsi da questa rosa, anche se non è affatto escluso che la segreteria Mantovan abbia tenuto in serbo qualche carta da estrarre al momento giusto.

C’è poi l’ipotesi, al momento poco verosimile, di una rottura del tavolo del centrodestra, come già avvenuto in altre città, ma non capoluoghi di provincia, del Veneto. Fra i nomi citati infatti, alcuni sono poco graditi a Forza Italia, altri non sollevano entusiasmi nella Lega, che ha già fatto sapere di non escludere una corsa solitaria. In ogni caso nessuno ammette la possibilità, nemmeno come tesi scolastica, di una divisione anche in un eventuale secondo turno elettorale. Ma in caso di ballottaggio, si sa, la partita elettorale è sempre “un’altra cosa”. Sarebbero quindi giorni decisivi, anche se le elezioni dell’8 e 9 giugno sono ancora lontani e non chiedono alcuna fretta nelle scelte.

Anche perché guardando sul fronte del centrosinistra c’è solo l’ex sindaco Gaffeo, mentre in casa Pd si sta ancora ragionando su alleanze e programma.

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