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economia
26.02.2024 - 07:29
Assunzioni soprattutto nel settore di servizi, manifattura, commercio. In Veneto 40mila assunzioni
ROVIGO - Il mondo del lavoro si muove. In base ai dati forniti da Unioncamere (che analizzano i profili professionali richiesti dalle imprese) per i prossimi mesi sono previste diverse assunzioni in Polesine. In particolare ne sono previste 4.940 per il periodo febbraio-aprile. Ovviamente la cosa non significa che saranno tutti posti di lavoro in più perché a questo dato occorre aggiungere le uscite dal mondo del lavoro.
Le assunzioni programmate in Veneto, invece sono 40.100. Oltre 1.500 quelle che erano previste nel solo mese di febbraio. Sempre in base alle analisi del sistema informativo Excelsior, le assunzioni nel 25% dei casi saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 75% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Le entrate previste nel mondo del lavoro si concentreranno per il 53% nel settore dei servizi e per il 64% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Per il periodo febbraio aprile le assunzioni previste son soprattutto nei settori di commercio, costruzioni, servizi.
A livello nazionale sono circa 408mila le assunzioni previste dalle imprese per il mese di febbraio e 1,3 milioni quelle per il trimestre febbraio-aprile, +22mila rispetto a febbraio 2023 (+5,7%) e +114mila con riferimento all’intero trimestre (+9,5%). Sale al 49,3% la difficoltà di reperimento (+3,1 punti percentuali rispetto a un anno fa). A delineare questo scenario è il bollettino del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal .
A febbraio l’industria manifatturiera è alla ricerca di 82mila lavoratori e nel trimestre febbraio-aprile le assunzioni previste saranno 245mila segnalando una certa flessione rispetto allo scorso anno (-1,8% su mese e -0,4% sul trimestre). Continuano ad avere il segno positivo, invece, le costruzioni che programmano 50mila entrate nel mese (+3,5%) e 145mila nel trimestre (+6,2%). Ma sono soprattutto i servizi a determinare l’andamento positivo delle assunzioni per febbraio con circa 276mila nel mese (+8,6%) e 923mila nel trimestre (+13,1%). A creare maggiori opportunità di lavoro è il commercio con 60mila assunzioni programmate nel mese (+16,6%) e 189mila nel trimestre (+18,9%), seguito da turismo con 58mila entrate nel mese (+4,1%) e 246mila nel trimestre (17,4%) e dai servizi alle persone con 49mila ingressi nel mese (+18,4%) e 150mila nel trimestre (+18,9%).
A febbraio sono difficili da reperire 201mila profili professionali pari al 49,3% del totale delle assunzioni programmate soprattutto a causa della mancanza di candidati (31,3%), seguita dalla preparazione inadeguata (14,4%) e da altri motivi (3,6%). A risentire maggiormente del mismatch sono le industrie del legno e del mobile (65,5% dei profili ricercati è di difficile reperimento), le imprese della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (62,0%), le industrie tessili, abbigliamento e calzature (61,2%), le imprese delle costruzioni (58,9%) e le imprese della meccatronica (57,3%). Dal Borsino delle professioni sono difficili da reperire sul mercato gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (70,7%), i fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (70,5%), i meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine fisse e mobili (69,8%), i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (68,9%), i fabbri ferrai costruttori di utensili (68,1%), gli operatori della cura estetica (66,2%) e i tecnici in campo ingegneristico (66,1%).
Sono circa 82mila le assunzioni di personale immigrato previste (circa il 20% delle entrate) soprattutto nei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone. I contratti proposti per febbraio sono in maggioranza a tempo determinato (il 51,9% del totale), mentre i contratti a tempo indeterminato sono previsti per 82mila assunzioni (20,1% del totale). A livello territoriale, 128mila entrate sono previste nelle regioni del Nord ovest, seguite da Sud e isole (104mila), Nord est (93mila, area che manifesta la maggiore difficoltà di reperimento pari al 55,3%) e Centro (82mila).
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