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ULSS 5 POLESANA

“Lascio una azienda sanitaria in crescita”

La carenza di personale e gli investimenti tecnologici. “Abbiamo affrontato tutto con metodo”

Investimenti e assunzioni: "promossa" a pieni voti la dg

“Spero di lasciare un bel ricordo sia personale che professionale in Polesine. In questi anni come direzione dell’azienda sanitaria polesana abbiamo cercato di fare il possibile per garantire lo sviluppo della sanità in Polesine”. Patrizia Simionato da lunedì prossimo sarà già di stanza a Vicenza, nuovo dg dell’azienda sanitaria Berica, mentre in Cittadella, a Rovigo, Pietro Girardi prenderà posto alla direzione della Ulss 5 polesana.

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Per Simionato sono stati tre anni di messa alla prova, Rovigo era il suo primo incarico a capo di un’azienda sanitaria territoriale, dopo anni di pandemia trascorsi alla guida di Azienda Zero. “Un’azienda - ha dichiarato lo stesso Luca Zaia annunciando il cambio di poltrone nelle Ulss Venete - che ci ha salvato durante il Covid e che se non ci fosse stata l’avremmo dovuta creare”. Anche questo un riconoscimento a Patrizia Simionato che ricambia il governatore del Veneto: “Sono grata al presidente della Regione Luca Zaia - ci tiene a precisare - per aver riposto fiducia e per la proroga del biennio del contratto e per la nuova nomina”.

Zaia ha definito la squadra di direttori generali un “magic team”. “Siamo esattamente la stessa squadra che ha lavorato nel periodo della pandemia abbiamo cominciato tutti tre anni fa - conferma Simionato che è originaria di Castelfranco Veneto ma vive in provincia di Vicenza e ha 59 anni - Io sono arrivata a Rovigo nel 2021 con il post pandemia. C’era la campagna vaccinale da organizzare e abbiamo lavorato con i professionisti del territorio e con le strutture ospedaliere, attività molto impegnativa. Fortunatamente abbiamo avuto un buon risocntro della popolazione. Poi tutto il 2021 è stato dedicato alla riattivazione e al recupero dell’attività e delle prestazioni a partire da Trecenta. Sono soddisfatta perché abbiamo raggiunto gli obiettivi strategici”.

D’altra parte Simionato ha fatto dell’organizzazione la sua cifra. Laureata in Scienze Politiche all'Università di Padova, ha poi un master in Gestione delle risorse umane nella Scuola di Pubblica amministrazione di Lucca. Indicata come una delle manager della sanità veneta più vicine all'ex segretario generale Domenico Mantoan, ha iniziato la propria carriera nell'88 come collaboratore amministrativo all'allora Ulss 8 di Asolo, passando poi da Cittadella, Bassano, Arzignano e Thiene, dove ha avuto l'incarico di direttore amministrativo. Nel 2016 è stata poi nominata direttore generale dell'Istituto oncologico veneto, passando poi, nel 2018, alla guida di Azienda Zero. La macchina amministrativa sanitaria veneta la conosce a menadito.

E anche a Rovigo come nel resto d’Italia iha gestito la continua migrazione di personale dal settore pubblico al settore privato. “Più che altro ci preoccupa il difficile reclutamento di medici e infermier. Non ne farei una questione di pubblico o privato - precisa - Il personale scarseggia ma siamo in continua ricerca e ci siamo posto investimenti in tecnologia e in strumentazione”.

Questa terra stretta e lunga in tre anni l’ha conosciuta bene. “La prima esperienza come direttore generale di un’azienda territoriale con le sue specificità da una zona all’altra. Sono contenta di essere riuscita a collaborare con le amministrazioni locali e con tutto il personale spero di lasciare un buon ricordo”.

Progetti che lascia in mano a Girardi? “Il dottor Girardi - conclude Simionato - è un collega di grande esperienza, che conosce bene questa azienda. Lasciamo lo sviluppo delle Case della comunità. Dodici i milioni di euro stanziati per la massiccia trasformazione dell’assistenza, che riguarderà da vicino il capoluogo di provincia e altri quattro comuni, sia nel Basso che nell’Alto Polesine. Rovigo, Adria, Porto Tolle, Badia Polesine e Castelmassa accoglieranno appunto le nuove Case della comunità: sorgeranno come nuovi luoghi di salute, snodi innovativi e fondamentali per l’assistenza sanitaria, dove la domanda di assistenza e di salute dei cittadini incontra risposte articolate con prontezza ed efficacia. Lasciamo anche l’implementazione del sistema informativo ospedaliero il Sio, che è quasi ultimato”.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    28 Febbraio 2024 - 08:20

    Magari sull'ospedale di Trecenta qualcosa ci sarebbe da dire

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