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VENETO

Muore a 18 anni durante l'allenamento

Ci sono i primi tre indagati

Muore a 18 anni, colpito da un pugno

La vicenda che ha segnato la morte del 18ENNE Edoardo Zattin, avvenuta il 24 febbraio 2023 a seguito di un malore sopraggiunto dopo un combattimento di boxe, continua a tenere banco nei tribunali e nell'opinione pubblica. La recente notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di due persone, titolari della palestra Move di Monselice, insieme all'allenatore di boxe, aggiunge un nuovo capitolo all'inchiesta in corso.

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Secondo quanto riportato, i tre sono stati indagati per omicidio colposo, con il pubblico ministero Maria D’Arpa che ha richiesto un accertamento tecnico irripetibile, portando al sequestro dei telefonini e dei computer dei soggetti coinvolti.

L'incarico ad un consulente, l'ingegner Pistone, per l'analisi dei dispositivi elettronici è previsto per il primo marzo, mentre le parti coinvolte avranno l'opportunità di nominare un proprio consulente.

La difesa afferma che i due non erano presenti nella struttura al momento dell'incidente e che sono totalmente collaborativi con le indagini. Allo stesso tempo, si sottolinea che Zenna ha ceduto le quote della palestra a Lunardi e ora opera in un'altra struttura.

L'allenatore, difeso dall'avvocata Roberta Paesante, era presente durante l'accaduto ma ha escluso qualsiasi coinvolgimento nei fatti. Anche la società Iron Dojo, che organizzava corsi presso la Move, sembra esclusa dalle indagini, insieme a coloro che stavano facendo sparring box con Edoardo poco prima del suo malore.

 L'autopsia condotta dal professor Stefano D’Errico dell'Università di Trieste ha rivelato una frattura cranica e un'emorragia subdurale, indicando un trauma violento alla testa compatibile con un pugno.

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