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Soldi e sgravi per attrarre investimenti in Veneto

Un programma ambizioso

Marcato: “Sul Polesine investiamo”

Roberto Marcato, assessore regionale allo sviluppo economico

“Questo è un disegno di legge costruito per attrarre investitori ed investimenti in Veneto. La Regione vuole confermarsi, leader a livello nazionale per quanto riguarda lo sviluppo economico. Vogliamo offrire un’occasione per chi vuole fare impresa. Abbiamo costruito un disegno di legge importante: un budget di 45,5 milioni di euro, un taglio dell’1% dell’Irap e una serie di semplificazioni amministrative e normative per accompagnare l’imprenditore”.

Lo ha detto ieri l’assessore regionale allo sviluppo economico ed energia Roberto Marcato in occasione della presentazione del disegno di legge in materia di attrazione investimenti, un provvedimento approvato dalla giunta regionale, che mira ad aumentare l'attrattività del Veneto per investitori nazionali ed esteri. Il disegno di legge ha l’obiettivo di favorire l’insediamento in Veneto di nuove imprese o aggregazioni di imprese e l’espansione di aziende esistenti, anche mediante la realizzazione di programmi di riconversione produttiva.

“Innovazione, occupazione e sostenibilità sono il focus di questo provvedimento - sottolinea Marcato - il disegno di legge è frutto di un lavoro condiviso con associazioni di categoria e sindacali. Contiamo che gli oltre 45 milioni di euro possano sprigionare investimenti per oltre 126 milioni di euro e 60 progetti industriali”. Sono previste azioni destinate ad informare ed accompagnare le imprese che vogliono investire in Veneto, mentre gli strumenti che saranno messi a disposizione sono diversi come semplificazione e accordi di insediamento.

“Il tutto funziona tramite gli accordi per l’insediamento e lo sviluppo - ha spiegato Santo Romano, direttore area politiche economiche della Regione - Ad esempio, una media impresa, con circa 250 dipendenti, potrà ottenere una sovvenzione a fondo perduto di circa il 13%, il resto sarà finanziato, il 50% da un prestito agevolato a tasso zero con provvista a carico della Regione, e il restante 50% tramite un finanziamento concesso da istituto di credit. Inoltre la riduzione dell’1% dell’Irap per i primi 5 anni”.

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