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Cuore e stomaco: i due “cervelli”

E’ tutto pronto per l’incontro di domani alla casa di cura Madonna della Salute

Cuore e stomaco: i due “cervelli”

Appuntamento con la salute. E’ tutto pronto per domani, alla Casa di Cura Madonna della Salute di Porto Viro, per il via dell’incontro intitolato “Cuore ed apparato digerente, specialisti a confronto”.

Un’iniziativa promossa dai dottori Laura Quadretti, cardiologa, e Giuliano Carli, gastroenterologo, rispettivamente presidente e responsabile scientifico dell’iniziativa che, di fatto, si declina in un corso di formazione per il personale sanitario.

Obiettivo principale, a partire dalla peculiarità dei contenuti tecnici, l’interscambio di buone pratiche e il consolidamento di relazioni virtuose fra i dirigenti medici della Casa di Cura di diversa estrazione – dagli internisti gastroenterologi ai cardiologi, dagli pneumologi ai diabetologi, e altro ancora – e i medici di base operanti nel territorio polesano, senza dimenticare il ruolo imprescindibile di infermieri e psicologi a supporto dei servizi di assistenza e cura.

“Lo sviluppo e il radicamento di sinergie fra i nostri specialisti e i medici di famiglia è uno dei capisaldi della nostra azione quotidiana – dichiara Stefano Mazzuccato, amministratore delegato della Casa di Cura – allo scopo di essere sempre più rispondenti al fabbisogno delle persone e del territorio”.

Di grande rilevanza il panel di relatori, fra i quali il professor Edoardo Savarino, gastroenterologo e docente dell’Università degli Studi di Padova, e il professor all’Ateneo di Ferrara Roberto De Giorgio, specialista in medicina interna. Si parlerà di dolore toracico cardiaco e non cardiaco, di malattia da reflusso gastroesofageo e dei relativi trattamenti, di sindrome metabolica e dell’asse fra cervello e intestino.

“Il dolore toracico è la prima causa di accesso al pronto soccorso e scoprirne l’origine in modo puntuale, affinché si possano fare i dovuti distinguo è fondamentale – fa sapere la dottoressa Laura Quadretti, responsabile dell’area medica della Casa di Cura –. Una tematica che merita il confronto e un autentico gioco di squadra fra gli addetti ai lavori nell’interesse primario del paziente”.

“Il paziente è il perno attorno al quale si fonda il nostro operato – aggiunge il dottor Giuliano Carli – e in questo quadro di contesto, rispetto al dolore toracico e non toracico è opportuno da parte di noi medici un approccio multidisciplinare. Ad esempio – prosegue – quello che può sembrare un dolore da infarto può essere invece un dolore retrosternale da reflusso gastroesofageo. Pertanto – chiosa Carli – il rapporto fra specialisti e medici di medicina generale deve essere caratterizzato da uno scambio armonico di prassi e competenze”.

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