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Adria

“Milioni per il Basso Polesine”

Le precisazioni di Ibc

“Milioni per il Basso Polesine”

 “Maggiore chiarezza e trasparenza sui 6 milioni di euro destinati al sociale”: l’appello arriva dal movimento civico Ibc dopo le recenti dichiarazioni del vicesindaco Federico Simoni.

“E’ auspicabile – affermano Sandra Moda e Sante Crivellaro - che il vice sindaco precisi, in modo più dettagliato ed esaustivo, come saranno impiegate le somme sbandierate come unica risorsa esclusiva del comune di Adria, ossia i 6 milioni di euro destinati a sociale, infanzia, anziani, disabilità e famiglie bisognose. Sembra che questa sia una somma interamente a disposizione del solo comune di Adria e siano risorse esclusivamente e prettamente messe a disposizione dell’attuale amministrazione comunale. Invece molte di queste risorse, che fortunatamente affluiscono nelle casse comunali e che il comune può gestire, sono di provenienza Europea, ministeriali, regionali e Pnrr, a sostegno delle fasce più deboli, per percorsi di autonomia delle persone disabili, famiglie fragili, povertà educativa e interventi sociali mirati".

"Pertanto – incalzano i due esponenti civici - bisogna puntualizzare che parte delle somme elencate nel bilancio, sono dell'ambito, di cui Adria è capofila, costituito dai comuni del distretto 2 dell’Ulss 5. Il capofila riceve i fondi che saranno equamente suddivisi fra i comuni del distretto, con progettualità condivise, per soddisfare i bisogni sociali di tutto il Bassopolesine. Pertanto – concludono - la notizia dei 6 milioni di euro come comunicata alla stampa è fuorviante e indicativamente non corrispondente alle somme spendibili da parte del Comune”.

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