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POLITICA

Calenda a Rovigo: "Noi con chi sa amministrare"

Carlo Calenda in città per presentare il suo libro "Il Patto"

"Se c'è una cosa che accomuna gli elettori di destra e di sinistra è il fatto che in questi 30 anni di governi che si sono avvicendati non hanno ottenuto quello per cui hanno votato". Cavalca soprattutto questa insoddisfazione il senatore di Azione Carlo Calenda, approdato a Rovigo questa mattina 23 marzo per presentare in Gran Guardia il suo libro "Il Patto" e per tastare il termometro della politica rodigina in pieno fermento per le prossime elezioni amministrative.
In una Gran Guardia ben rappresentata, tra simpatizzanti, politici locali (il Pd è arrivato in forze, ma c'erano anche esponenti di centrodestra) e nuovi ingressi (Mattia Milan e Marco Bonvento assessore e consigliere comunale uscenti), Calenda ha subito dato la sua "piena solidarietà al popolo russo colpito da un vile attentato che è ormai acclarato ha matrice nell'estremismo islamico, che è sempre in agguato e colpisce in modo indiscriminato. Questo al di là della situazione in Ucraina".
Poi si è addentrato nella ragione del suo arrivo a Rovigo, per spiegare cosa non è andato nel "patto" con gli elettori in questi 30 anni e quale patto propone Azione di cui è leader. "Niente è andato in questi anni del patto con gli italiani, dalla sanità, al disastro della scuola, ai salari non adeguati e non giusti. Questi sono temi di sinistra, mancano 80mila tra medici e infermieri. Gli eroi del Covid oggi sono assaliti negli ospedali e si licenziano. Ce li siamo completamente dimenticati. Ma di fatto anche le tasse sono aumentate, l'immigrazione è cresciuta, la Rai non è stata privatizzata, la sicurezza lascia a desiderare. Questi sono temi di destra".
Azione non ne fa una questione ideologica, anzi, Calenda è stufo di dover spiegare ("anche una suora a Padova mi ha detto che siamo di campo largo, non se ne può più") da che parte sta. "Alle trasmissioni politiche mi chiedono di cosa ne penso della festa del papà, ogni fatto di cronaca diventa politica. A noi interessa il buon governo. In Basilicata ci siamo alleati con il candidato di centrodestra Vito Bardi, il Movimento 5 Stelle era contro l'estrazione del petrolio, ma i buchi per estrarre ci sono già, perché andarlo a pagare il petrolio? Caso inverso in Abruzzo, abbiamo appoggiato il candidato di centrosinistra".
E sullo scacchiere politico rodigino Calenda non si pronuncia, anche se il suo arrivo a Rovigo, è stata l'occasione per discutere di elezioni nel capoluogo polesano e negli altri 31 comuni. "Intanto entrano in azione un assessore Mattia Milan e un consigliere comunale Marco Bonvento e io sono molto contento di questo. Dopodiché si dovrà costruire. Qui ci sono candidati di qualità sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Quello che dovranno fare è lavorare sul programma e sulla qualità del candidato, che sappia gestire le buche, l'illuminazione, il decoro urbano, la Zona logistica speciale. Questo sono le cose a cui sono chiamati gli amministratori, non è sempre la lotta tra il bene e il male, l'immorale e il morale, la destra e la sinistra, i fascisti e i comunisti". Azione sta crescendo? "Questo lo dovranno dire solo gli elettori, noi possiamo cercare di fare la politica come gli italiani l'hanno sempre chiesto, se gli italiani hanno voglia di fermare questo scempio di 30 anni io ne sono felice. Ma è una scelta loro". 
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