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Romea Strata, patrimonio da accudire

L’assessore alla cultura Valeria Targa presente all’assemblea generale dell’associazione

Romea Strata, patrimonio da accudire

Una rappresentanza del Comune badiese ad Aquileia per l’assemblea generale dell’associazione europea Romea Strata, progettualità a cui l’amministrazione ha da poco rinnovato l’adesione. L’assessore alla Cultura Valeria Targa e la referente dell’ufficio Cultura Lara Girotti hanno partecipato, pochi giorni fa, all’assemblea generale dell’associazione Romea Strata, la rotta percorsa dai pellegrini che partivano dall'Europa nord orientale fino a raggiungere la via Francigena e Roma.

La giornata d’incontro, come fa sapere l’amministrazione sui canali social, è stata “un’occasione per condividere le iniziative e le progettualità dei soci appartenenti ai vari stati che attraversano il cammino (Paesi baltici, Polonia, Repubblica Ceca, Austria ed Italia) e per pianificare gli eventi e le iniziative in vista del Giubileo 2025”.

Gli uffici di piazza Vittorio Emanuele II hanno poi provveduto a rinnovare, anche per il 2024, l’adesione di Badia Polesine al progetto per la riscoperta dell’itinerario di fede e cultura, che prevede un itinerario di pellegrinaggio che si sviluppa nel Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana. Come riportato nel documento da poco pubblicato dagli uffici comunali, infatti, si è scelto di rinnovare l’adesione in quanto “fornisce la possibilità di promuovere il territorio”.

Badia Polesine è stata individuata come capofila dei Comuni del territorio toccati dalla Romea Strata, ovvero Giacciano con Baruchella, Trecenta, Ceneselli, Calto, Salara, Ficarolo, Castagnaro, Villa Bartolomea, Castelnovo Bariano, Castelmassa e Sermide e Felonica. Il Polesine dovrebbe costituire una porzione di percorso fondamentale perché rappresenterà un crocevia, mentre, più in generale, la Romea Strata vorrebbe diventare un itinerario culturale europeo come il Cammino di Santiago o la Via Francigena.

Il tratto italiano della Romea Strata è costituito da 82 tappe che si snodano lungo 6 regioni italiane per la bellezza di 1400 chilometri, ed è quindi il più vasto e vivo sistema di strade di un pellegrinaggio antico ancora oggi percorribile. La Romea Strata nasceva da fasci di vie commerciali e di comunicazione che poi sono state adottate come percorsi di fede. Era una rotta europea importante, percorsa dai pellegrini che partendo dall’Europa centro orientale affrontavano il cammino verso Roma: dal Mar Baltico attraversavano Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca e Austria fino a valicare le Alpi ed entravano nel Nord Est d’Italia attraverso il Tarvisio.

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