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Federico Frigato: “Fare di più per commercio e centro”

Il capo della civica Rovigo si Ama si schiera contro l’amministrazione Gaffeo.

Federico Frigato: “Fare di più per commercio e centro”

Federico Frigato, candidato sindaco di Rovigo si Ama

Emergenza commercio per Federico Frigato. Il candidato sindaco di “Rovigo si ama” sostiene che “a Rovigo c’è una vera e propria emergenza. Negli ultimi anni si è fatto poco o nulla per il commercio ed il centro storico. Lo stesso nelle frazioni che meritano un capitolo a parte. Se nel centro storico la situazione è drammatica, le frazioni sono ancora più abbandonate. L’amministrazione uscente non si è mai vista. Non c’è stata la minima programmazione e concertazione con i commercianti. Rovigo è decisamente più povera”.

Frigato parla di un “un centro deserto e tanti negozi sfitti, fanno male al cuore, e sono anche sinonimo di una città meno sicura, meno fruibile, meno vivibile. Una bottega aperta è il primo presidio di sicurezza. Nessuna politica abitativa per favorire l’insediamento di giovani e famiglie. Non si sono ripensati i servizi, anzi molti sono stati decentrati. Nessuna politica lungimirante sui parcheggi, per incrementare i flussi dei clienti e dei turisti. Ma anche per riportare i rodigini a vivere la propria città”.

Le poche iniziative “sono state spesso fuori contesto, dando il senso dell’improvvisazione e della mancanza di programmazione. Ci siamo sentiti dire che non c’erano risorse. Il solito ritornello. Nel 2020, però, il sindaco uscente si vantava di aver ottenuto un finanziamento regionale per istituire il manager del commercio promettendo grandi risultati. Quali sono stati questi risultati?”

Frigato si chiede: “Cosa può fare il sindaco per la sua città? Rovigo va riqualificata, vanno fatti i lavori di manutenzione, vanno abbattute le infinite barriere architettoniche, va abbellita negli ingressi, nelle rotatorie, va abbellita nelle vetrine sostenendo le iniziative dei commercianti. Va potenziata in termini di eventi, di politiche di promozione della città, di politiche commerciali e di insediamento. Va messo in campo un progetto di marketing turistico e culturale per attrarre visitatori; la creazione di un marchio, un brand per Rovigo da proporre su scala nazionale ai grandi operatori turistici; accordi di programma con i capoluoghi italiani ed esteri per la valorizzazione della nostra storia e della nostra arte; la costruzione di un distretto culturale centrato sul museo dei Grandi Fiumi e su gli atri siti di prestigio”.

Con 750 mila euro “si possono organizzare almeno altre 4/5 grandi manifestazioni di carattere nazionale. E poi organizzare un calendario di eventi natalizi in grado di attrarre migliaia di persone. Incentivare l’insediamento di nuove attività. E, ancora, organizzare visite guidate, trekking urbano, riaprire i nostri palazzi come in occasione delle giornate del Fai. Quando c’è una proposta valida in città le persone arrivano”. Federico Frigato chiede “la collaborazione di tutti, con la forza delle idee e dei progetti”.

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