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ROVIGO

Controlli sulla movida: "No al rumore"

Con la bella stagione il tema torna d'attualità

I vigili fanno la conta all’aperitivo

La bella stagione sta per decollare e, all’esterno di bar e locali, i plateatici del centro storico stanno tornando ad affollarsi di clienti giovani e meno giovani che si ritrovano, soprattutto la sera, per trascorrere qualche ora di svago all’aperto con un drink in mano e della buona musica come sottofondo.

Basta questo a rendere Rovigo una città più vivace: l’assidua presenza di persone nei locali delle piazze, lungo il Corso del Popolo, in via X Luglio o in via Cavour. Invece, c’è qualcuno, pochi per la verità, a cui tutto questo non piace. Il motivo? Gli assembramenti, specie se numerosi, producono troppo rumore. Se a questo si aggiunge la musica che la maggior parte dei pubblici esercizi usa come colonna sonora delle proprie serate, ecco che spuntano, puntuali come lo scorso anno, le lamentele di alcuni residenti.

Nei giorni scorsi qualche segnalazione di questo tipo agli uffici del Comune è arrivata. Praticamente, ancora prima di prendere piede, la movida rodigina ha già infastidito qualcuno tant’è che il commissario straordinario di Palazzo Nodari Gianfranco Tomao ha già preso le redini della questione per trovare una soluzione che accontenti tutti.

E se parlare di giro di vite sui locali per il momento risulta fuori misura, non è comunque riduttivo definirli attualmente come una sorta di “sorvegliati speciali”. “Si tratta – spiega Tomao – di trovare un equilibrio tra le esigenze delle imprese di fare economia e la tranquillità dei cittadini residenti. Per questo motivo, abbiamo già avviato un dialogo con i gestori dei locali destinatari di alcune lamentele per il troppo rumore. Li abbiamo sollecitati a contenere le emissioni sonore degli impianti soprattutto rispettando gli orari previsti dal regolamento. Abbiamo anche incassato la loro disponibilità. Tuttavia il problema spesso non nasce dal volume della musica quanto piuttosto dal numero di persone che si assembrano”.

In pratica, più persone ci sono, più il vociale e gli schiamazzi si moltiplicano creando fastidio a chi vive nei dintorni dei locali.
Ad ogni modo, per il momento non ci sono all’orizzonte dei provvedimenti da parte dell’amministrazione comunale. “Nessuna ordinanza contro il rumore – sottolinea il commissario – ma un aumento dei controlli da parte della Polizia locale e delle altre forze dell’ordine sì. Per quanto riguarda poi il livello di emissioni sonore, l’ente deputato a controllare che venga rispettato il limite previsto dalle norme è Arpav che ha anche il potere di sanzionare le eventuali trasgressioni”. Insomma, la bella stagione che, come detto, è ai nastri di partenza sta già diventando rovente proprio a causa della contrapposizione tra la movida e i residenti che invece vogliono dormire sonni tranquilli e, soprattutto, silenziosi pur vivendo in pieno centro città. E in tutto questo, il punto di incontro tra le due parti non sembra facile da trovare. Il Comune e il commissario Tomao ci stanno provando, con buona pace di chi poi si lamenta se il centro di Rovigo è vuoto e spento.

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Commenti all'articolo

  • diduve

    04 Aprile 2024 - 11:48

    Gia' Rovigo e' un cimitero... mettiamo anche il silenzio tombale e siamo a posto.

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