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Futuro per ambiente e agricoltura

Faccia a faccia tra Andrea Zanoni (dem) ed Erri Faccini (Cia), modera Ermes Bolzon, poi il dibattito

Futuro per ambiente e agricoltura

La “Primavera democratica” del Pd prosegue con un incontro pubblico su “Ambiente e agricoltura: sostenibilità e innovazione” tematiche particolarmente sensibili per l’opinione pubblica, in modo particolare quella adriese sempre pronta a battagliare quando si parla di ambiente, qualità della vita, tutela della salute e salvaguardia del patrimonio naturale come è avvenuto nei mesi scorsi per protestare contro il taglio delle 62 piante in corso Garibaldi.

L’appuntamento è per martedì prossimo 9 aprile alle 20,45 in sala Cordella. Previsto un faccia a faccia tra il consigliere regionale dem Andrea Zanoni ed Erri Faccini presidente Cia Rovigo, Confederazione italiana agricoltori, seguirà il dibattito. Moderatore Ermes Bolzon, vicepresidente del circolo Legambiente Adria-Delta del Po. Introduzione e conclusioni di Gessica Ferrari segretaria del circolo adriese.

“Vogliamo accendere i riflettori – anticipa l’esponente dem – su tematiche che riguardano la nostra vita quotidiana, la qualità della vita e la nostra stessa salute, discutendo di agricoltura biologica, pesticidi, consumo di suolo e salute. Quindi vogliamo proporre nuove pratiche che consentano di cambiare le azioni umane attualmente in atto, spesso in violazione di leggi e direttive europee, verso la sostenibilità. In particolare vogliamo porre l’attenzione su come la Regione abbia favorito attività sempre più dannose e superate dalle attuali e future esigenze di tutela dell’ambiente, biodiversità e salute. Quindi temi sempre più urgenti e prioritari per il nostro presente ma soprattutto per il futuro del pianeta”.

Una novità in questo senso sono i corridoi ecologici.

“Sono interi territori protetti – spiega Zanoni - che, a seguito di un progetto, vengono ‘collegati’ per dare vita a veri e propri dei corridori ecologici per favorire lo spostamento degli animali e la diffusione delle piante. Nel pianificare questi corridoi ecologici vengono prima individuati tutti i possibili ostacoli rappresentati dall’attività umana: lo scopo di questa politica è conservare la biodiversità, proteggere alcune specie e restaurare gli habitat. Questi sono obiettivi considerati importantissimi dall’Unione Europea”.

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