VOCE
Adria
08.04.2024 - 09:36
Momenti di profonda e sincera commozione sabato pomeriggio nella chiesa san Giorgio di Mazzorno Sinistro alla celebrazione eucaristica per il 50.mo di ordinazione sacerdotale di don Luciano Bisquola, animata dai canti dei cori san Pio X e Laura Maddalena diretti e accompagnati al piano da Gino Cappello.
Commosso don Luciano nel presentarsi alla propria comunità dopo mezzo secolo concelebrando con 13 sacerdoti di diverse nazionalità. Commossa la nipote nel leggere le preghiere dei fedeli e nel messaggio di saluto allo zio. Commosso il fratello Graziano, insieme alla moglie Lucia, nell’affettuoso abbraccio al momento dello scambio della pace. Commosso don Pierangelo che si è fermato per ben due volte durante l’omelia ricordando l’impegno di don Luciano nella congregazione del Cavanis.
“Ha saputo testimoniare il Vangelo – ha affermato – prima di con la gioia e il sorriso della fede. Poi con l’esempio, l’umiltà e il servizio mettendosi sempre a disposizione per ogni tipo di lavori: dall’autista del pullman per andare a prendere i ragazzi anche in giornate di nebbia fittissima, al fare l’imbianchino per preparare ambienti accoglienti per l’insegnamento e le attività ricreative”.
Larghissima la partecipazione dei fedeli, alcuni dei quali presenti 50 anni fa quando don Luciano ha fatto la propria professione di fede. Nato a Mazzorno Sinistro il 27 gennaio 1976, cresciuto in paese, ben presto le suore, alcune alla cerimonia di sabato, hanno colto i segni della vocazione e lo hanno accompagnato nella prima fase, poi l’ingresso in seminario fino all’ordinazione per le mani dell’allora vescovo Giovanni Battista Piascentini avvenuta il 6 aprile 1974 nella stessa chiesa, nello stesso giorno alla stessa ora in cui sabato è stata celebrata la ricorrenza.
Presente alla cerimonia il sindaco di Adria Massimo Barbujani con il comandante della Polizia locale Pierantonio Moretto, che ha consegnato al religioso un quadro con ponte Castello, “simbolo della città, ma soprattutto simbolo di dialogo tra i popoli perché i ponti servono a unire non a dividere”.
Particolarmente significativo l’omaggio degli ex alunni con un ritratto del sacerdote e una toccante dedica. Da parte sua padre Edmilson Mendes ha portato il ringraziamento della congregazione Cavanis mentre don Luigi Pennacchi ha ricordato l’impegno profuso nella comunità di Possagno. Al termine don Luciano ha rivolto un pensiero alla mamma Giannina, a papà Lino e alla sorella Graziella che “dal cielo continuano a pregare per me”.
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