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Nel Pd lotta a colpi di carte bollate

I promotori: “Troppe scorrettezze e omissioni nella procedura di voto. Esclusa parte degli iscritti”

Nel Pd lotta a colpi di carte bollate

E dopo la protesta nei confronti del congresso del Partito democratico di Occhiobello, arriva anche il primo atto ufficiale. E’ stato infatti presentato il ricorso contro un congresso, secondo i sottoscrittori dell’istanza, zeppo di irregolarità.

Renato Bisquoli e Sara Roveroni, spiegano: “Il nostro è un ricorso contro l’elezione del segretario del Partito democratico di Occhiobello. Innanzitutto la candidata, sconosciuta ai più, non ha nemmeno presentato un programma e poi, tra le tante irregolarità, la convocazione mancava dell’ordine del giorno. E non è un semplice vizio di forma. Il nostro ricorso, presentato ai vertici provinciali, regionali e nazionali del Pd, sottolinea un modus operandi al di fuori dei principi di trasparenza, imparzialità e correttezza".

"La stessa Stefania Forlani in Mollaroli, come sua prima uscita, cerca di argomentare gli scopi personali altrui, ma la verità è che gli interessi privati appartengono a lei e al suo gruppo e lo potremo constatare alle prossime elezioni comunali, sempre se il congresso sarà ritenuto valido dagli organismi superiori. Un congresso, ripetiamo, che si è rilevato un’operazione dilettantistica e goffa che ha escluso parte degli iscritti, i quali hanno ricevuto due convocazioni in luoghi diversi, privi del motivo della chiamata, comunque senza avvisare che vi erano due candidati contrapposti alla segreteria. Motivo per cui tanti iscritti hanno preferito rimanere a casa, considerate le indeterminatezze dell’evento. D’altra parte, coloro che hanno espresso il loro voto bulgaro per Stefania Forlani in Mollaroli, crediamo abbia compreso ben poco di quanto era in gioco e, comunque, si sono recati al seggio perché chiamati personalmente dal figlio della candidata Stefania Forlani in Mollaroli e, chiaramente, invitati a votarla”.

Bisquoli e Roveroni ritengono non sia solo questione di forma. E, a livello di responsabilità, fanno nomi e cognomi: “La forma è anche sostanza, soprattutto quando in ballo c'è una democratica elezione. Il ricorso mette in luce le tante scorrettezze ed omissioni, compresa la predisposizione iniziale a porte chiuse delle schede riportanti il nome di una sola candidata, quando i candidati erano due. Tutto questo con l'avallo del segretario provinciale Angelo Zanellato e la presenza, statutariamente illegittima del vicesindaco di Occhiobello Raffaele Ziosi, iscritto al partito, ma su cui pende un ricorso per mancata corresponsione al Pd della contribuzione dovuta dagli eletti”.

I ricorrenti evidenziano poi che il seggio era presieduto dal figlio e dal marito della futura segretaria, Stefania Forlani e che la candidata stessa non ha saputo illustrare alcun programma, come invece previsto dal regolamento, dimostrando la totale estraneità a quel ruolo: “Altro che ‘aver incontrato parecchi amici, simpatizzanti e tesserati’, tutti estasiati dalla sua candidatura, ‘la migliore possibile per il circolo in questo periodo’. Va pure sottolineato - continuano - a dimostrazione di una gestione del tutto familiare, che nel comitato direttivo che dovrà coadiuvare la segretaria Stefania Forlani, sono stati proposte, ed elette, solo due persone: il figlio della segretaria Forlani e la moglie del vicesindaco Ziosi. Certo non avranno bisogno di spazi molto ampi per riunirsi”.

La chiusura è un giudizio netto sui vertici provinciali del Pd e sul vice sindaco Raffaele Ziosi: “Tralasciando altri dettagli, tra cui il fatto che chi si è presentato al seggio, intuendo quale potesse essere il luogo, ha trovato nella sede Ziosi e il garante chiusi a chiave dentro, che hanno aperto solo dopo ripetuti squilli di campanello, le irregolarità adottate in barba ai regolamenti e al rispetto degli iscritti sono state ampiamente documentate nel ricorso presentato agli organi di garanzia del Pd, in cui ovviamente noi confidiamo. L’appuntamento congressuale è risultato, nei fatti, un evento vuoto e palesemente favorito dal segretario provinciale Zanellato e dal vicesindaco Ziosi, quest’ultimo componente di una giunta comunale che, in vista delle prossime elezioni amministrative, sta cercando di portare il Pd a sostenere la Coizzi, cercando di rimanere aggrappato ad una zattera destinata al naufragio. Ma i cittadini di Occhiobello sapranno ben chi votare, sentendosi in ciò pienamente liberi. A prescindere da quanto afferma Stefania Forlani in Mollaroli”.

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