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“Un’ennesima gaffe del sindaco”

La risposta della consigliera Scaroni dopo lo sfalcio d’erba svolto dal primo cittadino

Il sindaco taglia l'erba di persona, scoppia la bufera

A Ceregnano Laura Scaroni, consigliera della minoranza, è stata presa in causa dal sindaco Egisto Marchetti per aver richiesto informazioni all’ufficio tecnico comunale sugli attestati, competenze e assicurazioni in capo agli amministratori in concomitanza con l’attività di sfalcio d’erba pubblico svolto dal sindaco prima di Pasqua.

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La consigliera ha voluto chiarire i fatti: “Ci ritroviamo davanti all’ennesima gaffe del sindaco Marchetti che, oltre a dimostrare di essere recidivo nell’incomprensione dei testi, in questa occasione ha dimostrato che è in atto una sorta di censura delle richieste informative inoltrate ai settori competenti da parte dei consiglieri comunali di minoranza. Questa non è la prima occasione che non ricevo riscontro alle mail inviate al responsabile del settore tecnico per chiarimenti - spiega Scaroni - anche per la richiesta di informazioni in merito alla normativa prevista in tema di sicurezza nell’uso degli attrezzi in area pubblica da parte di amministratori comunali e di cittadini, senza alcun riferimento nello specifico al sindaco, non mi è mai giunta alcuna risposta".

"La mia richiesta di approfondire la normativa specifica, che esula effettivamente le norme dirette alla sicurezza nell’ambiente di lavoro, trattandosi di puro volontariato, è propedeutica a una proposta che intendo avanzare all’assessore ai Lavori Pubblici Bellucco, in sinergia con l’assessore alla Protezione Civile Boccato. L’intenzione è quella di attuare una sorta di mini-formazione rivolta sia agli amministratori locali sia ai cittadini che si rendono disponibili per sfalcio erba in area pubblica o per altri servizi, ai quali è e sarà sempre rivolto il mio plauso attività queste che necessitano sia di una fase di prevenzione per una piena consapevolezza ed attenzione nell’uso degli attrezzi, personali o comunali che siano, al fine di evitare spiacevoli incidenti, sia nell’utilizzo degli idonei dispositivi di protezione individuali, fondamentali nell’attenuare l’insorgere di malattie, che in questo caso non potrebbero definirsi professionali e, al contempo, creare una formula assicurativa per garantire una minima copertura in caso di incidenti".

"Al sindaco, e al suo gruppo di consiglieri, che sbandierano malizia nella mia richiesta, ribadisco che sono loro a dimostrare quanto maliziosi sono nei miei confronti e della minoranza che ricopre un ruolo istituzionale di amministratore e di garante. Mi sorge solo un dubbio - ha concluso la consigliera Scaroni - non è che l’esternazione del sindaco Marchetti nei miei confronti possa essere solo una mossa per distogliere la cittadinanza dalle sue incapacità, l’ultima sollevata proprio dalla sottoscritta per un’ordinanza di chiusura al traffico tanto insensata quanto inadeguata, che avrebbe messo in stallo completo la fazione di Pezzoli, e grazie alle mie riflessioni il sindaco ha revisionato, anche se non perfezionato a dovere”. Mancano due anni pieni alla fine del mandato c’è da chiedersi se le due anime del consiglio riusciranno a trovare un dialogo.

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