VOCE
TRIBUNALE
23.04.2024 - 21:00
A un certo punto dell’udienza, la sensazione era che ad essere sotto processo non fosse più il medico bassopolesano accusato di esercizio abusivo della professione medica, bensì i vaccini contro il Covid. Argomento senza dubbio delicato, che tocca da vicino molte sensibilità e sul quale ognuno, ovviamente, è libero di avere le proprie opinioni.
Sta di fatto che, di fronte al giudice del Tribunale di Rovigo, si trovava, in qualità di imputato, per l’appunto, “solo” un medico bassopolesano, accusato di esercizio abusivo della professione medica. Secondo la ricostruzione dell’accusa, infatti, dopo essere stato sospeso per non avere, questo gli veniva contestato, ottemperato all’obbligo vaccinale previsto per la sua categoria professionale, avrebbe tranquillamente continuato a esercitare. Da qui l’imputazione.
L’udienza era stata fissata per l’audizione dei testimoni dell’accusa. Al termine dell’esame di quelli presenti, la difesa ha avanzato una lunga serie di richieste, per quanto concerne l’ammissione di nuove testimonianze. Tutti nomi di rilievo nazionale, relativi a vertici o alti dirigenti del ministero della Salute, di Ema, di Aifa, dell’Iss.
La difesa, in buona sostanza, aveva intenzione di dimostrare, come ha spiegato al giudice, motivando la propria richiesta, come, in realtà, i “vaccini” non sarebbero mai stati approvati dalle case farmaceutiche né testati in maniera valida. E’ stata utilizzata la locuzione, in particolare, “deriva di illegalità”. Corposa la documentazione che si voleva accludere a questa richiesta, comprese registrazioni di programmi televisivi.
Ne sarebbe potuto nascere un dibattito infinito o quasi, non fosse stato che il giudice si è limitato a rifiutare l’istanza come tardiva: una richiesta in questo senso, ha spiegato, si sarebbe potuta ben fare nel momento deputato a ciò, non a questo punto del dibattimento, non essendo intervenute particolari novità.
Saranno invece ascoltati, come richiesto dalla difesa, il presidente dell’Ordine dei Medici Francesco Noce, competente per il provvedimento di sospensione a seguito del mancato assolvimento dell’obbligo vaccinale, e una alta dirigente dell’Ulss 5 Polesana.
Sarà, quindi, la volta della difesa, che avrà modo di ascoltare i propri testi e sviluppare le proprie argomentazioni. La sentenza dovrebbe arrivare nei prossimi mesi.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 