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Qui le tasche più vuote del Veneto

In Polesine il reddito medio è stato di 21.553 euro, oltre 3mila in meno della media regionale

Qui le tasche più vuote del Veneto

Un leggero incremento dei redditi dei polesani, che restano però i più bassi del Veneto e al di sotto anche della media nazionale. Mediamente nel 2022 un polesano ha guadagnato infatti 21.553 euro, che seppur oltre mille euro in più rispetto ai 20.447 del 2021, sono pur sempre oltre 3mila in meno della media regionale e 2mila in meno rispetto ai 23.629 di Belluno, che è la seconda provincia più “povera” del Veneto, nonostante sul suo territorio si trovi il comune più ricco della regione, Cortina d'Ampezzo, dove il guadagno medio dichiarato è stato nel 2022 pari a 34.869 euro. Perché, a quanto pare, la neve rende più della vongola, visto che si tratta di più del doppio del reddito medio dichiarato a Porto Tolle, appena 15.950 euro.

Tuttavia, non è Porto Tolle il comune con il reddito più basso della provincia di Rovigo, perché in coda alla classifica si piazza anche quest'anno Villanova Marchesana con appena 15.686 euro. Solo due comuni in tutto il Veneto hanno numeri più bassi: si tratta di Zoppè di Cadore, in provincia di Belluno, che riunisce così i due estremi, con solo 13.252 euro, e Velo Veronese con 15.451,1. Villanova Marchesana e Porto Tolle sono, rispettivamente, il terzo e il quarto comune veneto con il reddito dichiarato più basso della regione, mentre il terzo comune più “povero” del Polesine, Pincara, con i suoi 17.764 euro medi di reddito dichiarato è 11esimo in Veneto. A seguire, Papozze con 17.789, Loreo con 18.040 e Corbola con 18.179.

All'estremo opposto della classifica della ricchezza dei comuni polesani, la vera sorpresa, perché in vetta non si trova più il capoluogo, bensì il comune rivierasco di Polesella, che con un vero balzo scala due posizioni e si porta in testa passando da 22.233 euro del 2021 a a ben 26.347 euro. Ovvero, oltre 10mila in più di un portotollese. Rovigo è secondo, ma segue a debita distanza, visto che il reddito medio di un rodigino nel 2022 è stato pari a 24.984 euro. Terzo posto per Occhiobello con 23754 euro, seguita da Pontecchio Polesine con 23.644, Melara con 23.110, Fiesso Umbertiano con 22.732, Castelmassa con 22.669, Ceneselli con 22.242. Subito sotto, la città di Adria, che si attesta a 21.974. Badia Polesine e Lendinara sono più in basso, appaiate rispettivamente a 21.429 e 21.323, mentre Rosolina è a 20.022, Porto Viro a 19.453, Ariano nel Polesine a 18.773 e Taglio di Po a 18.313. I contribuenti polesani sono stati in tutto 179.597, in aumento rispetto ai 178.807 del 2021, e la somma dei loro redditi dichiarati è stata pari a 3,87 miliardi di euro.

In tutta la provincia sono 1.175 i residenti che hanno dichiarato oltre 120mila euro di redditi. In tutto hanno guadagnato 2,67 miliardi. Quindi, lo 0,65% dei contribuenti polesani ha incassato il 69% di tutti i redditi della provincia.

E' quello che emerge dall'analisi dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche presentate nel 2023 e riferite all’anno di imposta 2022 appena rilasciate del Dipartimento delle Finanze. “Il reddito complessivo – si spiega nell'analisi - ammonta a circa 970,2 miliardi di euro (+6,3% rispetto al 2021), per un valore medio di 23.650 euro (+4,9% rispetto al 2021). L'analisi territoriale mostra che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (27.890 euro), seguita dalla provincia di Bolzano (27.230 euro), mentre la Calabria è la regione con il reddito medio più basso (17.160 euro)”. In Veneto il reddito medio si attesta invece a 24.870 euro. Oltre 3mila euro in più rispetto a quello medio del Polesine. Per quanto riguarda le altre province, dopo Rovigo maglia nera e Belluno penultima, ci sono i 23.878 euro di Venezia, i 24.118 di Verona, i 24.660 di Treviso, i 24.813 di Vicenza e i 25.496 di Padova, che si conferma la provincia più ricca della regione. In Italia il comune più ricco risulta Portofino con ben 97.219 euro in media di redditi dichiarati.

Nella sua analisi sull'Irpef il Dipartimento delle Finanze evidenzia come, a livello complessivo, in Italia “i redditi da lavoro dipendente e da pensione rappresentano circa l’83% del reddito complessivo dichiarato; il reddito medio più elevato è quello da lavoro autonomo, pari a 64.670 euro, il reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti è pari a 22.280 euro, quello dei pensionati a 19.750 euro. Crescono i valori medi di tutte le tipologie di reddito: reddito d’impresa in contabilità ordinaria (+19,6%) e in contabilità semplificata (+12,5%); reddito da partecipazione (+11,6%); reddito da lavoro autonomo (+6,9%); reddito da pensione (+4%) e reddito da lavoro dipendente (+3,6%). L’imposta netta totale dichiarata ammonta a 174,2 miliardi di euro, (+1,9% rispetto all’anno precedente), è pari in media a 5.380 euro e viene dichiarata da quasi 32,4 milioni di soggetti, pari a circa il 77% del totale dei contribuenti”.

Tornando ai dati polesani, solo un comune ha visto i redditi calare, del -2,7%: si tratta di Trecenta, dove il valore medio è passato da 20.064 a 19.518 euro. Sostanzialmente stabile Guarda, con 18.960 euro nel 2022 e 18.924 nel 2021. L'aumento maggiore, invece, pari al +18,5% è quello che si è registrato proprio a Polesella, mentre a Lusia è cresciuto del 12,6%, da 17.787 a 20.022.

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