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I COMUNI AL VOTO

Raito e Ferrarese, secondo atto

A Polesella il sindaco uscente punta al terzo mandato, ed Emanuele Ferrarese si ricandida

Raito e Ferrarese, secondo atto

A Polesella il sindaco uscente punta al terzo mandato e si rinnova la sfida di cinque anni fa

I comuni reduci dal referendum fallito per la fusione che, lo scorso 29 e 30 ottobre, avrebbe dovuto dare vita all’unico grande comune di Polesella Veneta, Polesella e Guarda Veneta, sono entrambi chiamati al rinnovo dell’amministrazione comunale il prossimo 8 e 9 giugno, ma le due amministrazioni uscenti stanno affrontando la sfida elettorale in modo completamente diverso, a dispetto delle voci in circolazione fino a poche settimane fa.

Andando con ordine, a Polesella, dopo due mandati consecutivi, il sindaco Leonardo Raito è pronto a correre per il terzo come candidato sindaco, ma ci sarà qualcuno a sfidarlo nel tentativo di soffiargli il timone dell’amministrazione. E proprio come avvenuto cinque anni fa, in occasione delle amministrative 2019, lo sfidante dovrebbe essere di nuovo Emanuele Ferrarese.

E’ una corsa a due, dunque, quella che si prospetta a Polesella con un copione che sembra già visto, almeno per quanto riguarda i due candidati a sindaco. Nel 2019, alla fine Raito, che nel 2014 aveva corso da solo senza sfidanti, con la lista Polesella domani, aveva battuto Ferrarese della lista Polesella viva 1.389 voti a 746, il 65,1% contro il 34,9%.

“La mia squadra sarà profondamente rinnovata rispetto all’ultima esperienza – afferma Raito – anche in virtù di alcuni consiglieri comunali che per motivi personali e professionali non rinnovano l’impegno per questa nuova consiliatura. Una squadra rinnovata con persone molto motivate che rappresentano associazioni, professionisti e altre figure del paese che sicuramente possono dare un contributo ancora maggiore alla vita dell’amministrazione”.

Rispetto ai cinque anni che volgono al termine il sindaco uscente aggiunge: “Sono stati anni molto importanti per Polesella, al netto delle difficoltà che hanno avuto tutti, il Covid, problemi strutturali, cambiamenti di personale, pensionamenti e sostituzioni, devo dire però che esaminando il programma elettorale del 2019, tanti degli obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati realizzati e su quelli non possiamo che misurare una attività amministrativa che ha avuto esiti molto positivi. Chiaro che restano dei punti che vanno migliorati e sistemati, spesso indipendenti dalla nostra volontà, che però ci mettiamo in campo con il desiderio di poter risolvere. Gli obiettivi più significativi sono stati tanti investimenti sulle strutture pubbliche, scuole, impianti sportivi, potenziamento della rete ciclabile, asfaltatura delle arterie principali del paese, la partenza della progettazione esecutiva per il recupero dell’ex cinema Vittoria e tante iniziative che hanno visto Polesella protagonista in ambito culturale, promozionale, sportivo e anche ricreativo. Basti pensare alla notte bianca che ha avuto grande successo. Tra i risultati positivi va annoverata la ripartenza dell’asilo nido, dell’indirizzo musicale alla scuola media, il tavolo della povertà, il dialogo intergenerazionale. Aver promosso il paese, in una logica di sviluppo sostenibile, i rapporti costruiti con villa Morosini che hanno consentito occasioni di visitazione sempre più importanti, dà la consapevolezza che il paese può ragionare e lavorare sulle diverse linee di sviluppo che lo contraddistinguono, compreso lo sviluppo economico occupazionale con l’arrivo della Isoplus che sta realizzando uno stabilimento a Polesella e significherà nuovi posti di lavoro”.

L’idea di Raito è di partire da tutto questo per continuare il lavoro fatto fino ad oggi, “lavorando anche ad altre occasioni – riprende – poi presteremo tantissima attenzione alle famiglie e ai ragazzi visto il calo demografico generale. Proporremo un patto con le famiglie per il benessere dei bambini. E, ancora, il lavoro nel sociale, in ambito sportivo, ricreativo e culturale. Proveremo a risolvere il problema dei ponti e delle aree periferiche che talvolta si sentono trascurate, attraverso la sottoscrizione di un protocollo specifico”.

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