VOCE
IL CASO
29.04.2024 - 07:00
Eugenio Boschini
A poche ore dall’investitura ufficiale come capolista della Lega alle Europee, il generale Roberto Vannacci scatena una bufera: nell’occhio del ciclone le sue parole sugli studenti disabili che - sostiene - andrebbero relegati in classi separate, “divisi in base alle loro capacità”.
Parole indifendibili. Che anche all’interno della Lega sollevano più di qualche malumore. E’ il caso della senatrice leghista Erika Stefani, già ministro per le disabilità nel governo Draghi, che in un post su Facebook, condiviso poi anche dalla consigliere regionale polesana Laura Cestari, ha affermato che “la persona con disabilità ha diritto di frequentare la scuola, ha diritto di crescere insieme con gli altri in un meccanismo dove la inclusione è un principio ed un obiettivo. Questo è quanto ci ha insegnato il mondo della disabilità, questo è quanto è previsto nella Convenzione Onu. La Lega ha per la prima volta previsto, quando è stata al governo, un ministero dedicato alla disabilità ed io ho avuto l’onore di ricoprire l'ufficio ed abbiamo sempre lottato per la inclusione scolastica e per una nuova visione del mondo della disabilità”.
Ma ancora più intensa e toccante è stata la presa di posizione, anche questa arrivata via Facebook ieri mattina, da parte dell’ex sindaco di Castelmassa Eugenio Boschini, che ha indirizzato parole dure direttamente all’indirizzo del generale Vannacci. “Sono il papà di un dolcissimo figlio disabile, di otto anni”, ha rivelato Boschini. Che ha aggiunto: “A mio figlio è stata diagnosticata, quando aveva due anni e mezzo, la sindrome dello spettro autistico e, dal quel momento, io e mia moglie Anna ci siamo spesi, e ci stiamo tuttora spendendo, per fare in modo che la nostra creatura possa crescere nel migliore dei modi, nella speranza che la sua vita possa essere quanto più ‘normale’ possibile. E’ chiaro che, una volta appresa la diagnosi, ci è crollato il mondo addosso, ma poi, armati di buona volontà e di tanto amore, abbiamo iniziato a prodigarci in tutti i modi per il bene di nostro figlio, cercando di garantirgli le migliori terapie possibili. Lui è ‘innamorato della vita’, è sempre sorridente, gli piace tantissimo andare a scuola e giocare con i suoi compagni ‘normotipici’, i quali gli vogliono un bene dell’anima e lo riempiono di affetto e di mille attenzioni. Mio figlio frequenta una classe (giustamente!) eterogenea, e ciò permette a nostro figlio, grazie ad una bravissima e fenomenale insegnante di sostegno, di seguire tutte le lezioni insieme ai suoi compagni ‘normotipici’”.
Quindi l’attacco diretto a Vannacci: “Egregio generale - tuona Boschini - lei si dovrebbe semplicemente vergognare di ciò che ha affermato in merito alla necessità di separare le classi costituite dagli alunni ‘normotipici’ da quelle degli alunni disabili, in quanto tale teoria, che definirei riprovevole, non è supportata da alcuna valutazione scientifica in merito ai presunti ‘vantaggi’ che potrebbe comportare a favore dei bambini ‘normotipici’, mentre, al contrario, è assolutamente comprovato, e non c’è bisogno di essere laureati in psichiatria o psicologia per poterlo capire, che per i bambini disabili la frequentazione di classi eterogenee è di fondamentale importanza per il loro sviluppo sociale e per la loro capacità di sviluppare le relazioni interpersonali. Per fortuna - prosegue Boschini - il nostro sistema scolastico e il 99,99% dei genitori degli alunni ‘normotipici’ dimostra tutti i giorni, con i fatti, di non essere d’accordo con le sue strane teorie, che dimostrano un totale disprezzo di valori di fondamentale importanza come il rispetto e l’inclusione sociale. Questi, egregio generale Vannacci, sono valori non negoziabili, almeno così mi hanno insegnato i miei genitori, per il rispetto dei quali è da 25 anni che mi occupo, in prima persona, della Res publica”. “Ecco, egregio generale - conclude l’ex primo cittadino alto polesano - oggi posso affermare, con grande determinazione, che il mio impegno civico ha ancora un senso, in quanto nei confronti delle persone come lei bisogna costruire argini enormi, che non permettano la propagazione di idee scellerate, antidemocratiche e antistoriche come quelle da lei avanzate”.
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