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L'estate in piscina è in bilico

Bando pronto, ma non ci sono certezze sui tempi

L'estate in piscina è in bilico

Era stato annunciato e ora è ufficiale. E’ stato pubblicato ieri in albo pretorio l’atto di indirizzo per l’affidamento diretto in concessione del servizio di gestione del polo natatorio di Rovigo, che avrà durata di 12 mesi con la possibilità di rinnovo per altri 12 mesi. Le piscine “ludiche”, dunque, saranno aperte in estate, è confermato, tranne la piscina olimpionica, che infatti è cancellata dalla planimetria allegata alla determina.

La determina, firmata dalla dirigente del settore Sport Valeria Orna, ripercorre gli indirizzi e le ragioni per procedere all’affidamento diretto e sottolinea gli oneri del concessionario: prestare la propria collaborazione per iniziative rivolte ai giovani, agli anziani, ai portatori di handicap, atte a sviluppare lo sport di tutti, svolgere puntualmente la manutenzione ordinaria dell’impianto, mentre la manutenzione straordinaria sarà a carico del Comune di Rovigo, garantire l’apertura al pubblico per non meno di 350 giorni all’anno.

Il Comune non ha stabilito un prezzo base, ma ha lasciato alla “concorrenza del mercato” la definizione della migliore offerta economica possibile. Questo perché dopo il Covid sono cambiate abitudini e anche perché “potrà essere data in gestione solo la parte interna dell’impianto con annesso parcheggio e, qualora trovino completamento anche i lavori esterni sarà inclusa anche la parte ludica esterna”.

Spetterà al nuovo gestore della piscina decidere se “aderire all’offerta irrevocabile proposta dall’attuale occupante della palestra interna (...) o affidare la gestione a diverso soggetto”.

Tutto pronto, dunque, ma le buste si apriranno solo se i lavori nella parte interna della piscina saranno completati e l’impianto messo in sicurezza. Non si procederà all’affidamento, dunque, se dovessero emergere ulteriori lavori che “non potevano essere preventivabili e che non risultino finanziabili”.

Nella determina sono già stabilite le tariffe massime applicabili (64 euro al mese per due volte a settimana e 40 euro al mese per una volta a settimana).

C’è tutto dunque, mancano le proposte e manca anche la sicurezza sull’avanzamento dei lavori attualmente in corso nella struttura di viale Porta Po.

L’intervento di manutenzione dell’esterno ha preso il via in modo tale che possa coincidere con i lavori della parte interna, iniziati lo scorso 4 marzo e di durata prevista di 14 settimane. Il termine di questi ultimi è previsto per i primi giorni di giugno e l’ipotesi è che anche quelli esterni possano terminare nello stesso periodo.

Da ieri servirà almeno un mese e mezzo per ricevere delle proposte e individuare il futuro gestore della piscina un po’ azzoppata, forse, ma finalmente attiva.

Poi, ci sono gli adempimenti obbligatori stabiliti dalle norme e dunque sembra improbabile che, al termine dei lavori ad inizio giugno, la piscina possa essere subito riaperta con la nuova gestione. Rimane più plausibile l’ipotesi che le porte del polo natatorio riaprano ad estate inoltrata.

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