Cerca

Coldiretti

“Qui progettiamo il nostro futuro”

Una grande manifestazione per fare il punto sul settore e ribadire la difesa al Made in Italy

“Qui progettiamo il nostro futuro”

Coraggio, determinazione e niente indugio su quelle che sono le prossime sfide: questa la ricetta proposta dal presidente provinciale della Coldiretti Carlo Salvan in occasione della giornata dell’orgoglio promossa dall’associazione di categoria e festeggiata anche a Rovigo.

Tra i tanti i temi trattati, durante l’assemblea nel salone del Grano della Camera di Commercio, è stato anche presentato pubblicamente il documento “Agricoltura al centro”, che Salvan ha consegnato al presidente regionale Luca Zaia e che contiene una fotografia dei problemi dell’agricoltura veneta e i suggerimenti in merito alla fauna selvatica in tutte le sue forme, semplificazione delle misure del Csr, settore zootecnico da carne e settore lattiero caseario, nitrati e Pm10, condizionalità, assegnazione gasolio agevolato, prodotti a chilometro zero, rincari energetici dei Consorzi di bonifica, servizio fitosanitario regionale e centro studi per l’ortofrutta ed energia da fonti rinnovabili.

Dopo i numerosi interventi dei soci, dai prezzi dei cereali, alla crisi della pesca a causa del granchio blu, le polizze agevolate e i danni da fauna selvatica, il presidente Salvan ha ripreso la parola per chiudere l’incontro: “Quanto chiesto dai nostri agricoltori durante il dibattito sono esigenze concrete che porremmo all’attenzione di chi di dovere. Al tempo stesso dobbiamo avere la consapevolezza di pensare oggi quanto vogliamo realizzare in termini di progettualità nei prossimi anni e decenni: dalle opere idrauliche alla programmazione delle filiere, dall’indirizzare le risorse pubbliche fino a penetrare i mercati internazionali che oggi hanno fame di vero Made in Italy".

"La capacità della nostra organizzazione - ha sottolineato Salvan - è proprio quella di avere il coraggio di mettere a disposizione di tutti una visione e dei percorsi concreti, a differenza di altre organizzazioni con una visuale più limitata e a breve termine. Non sempre tutto riesce bene, ma abbiamo intenzione di assumerci l’onere e l’onore di essere ambiziosi e al tempo stesso umili come Bonomi, che durante la seconda guerra mondiale volle riscattare un popolo di agricoltori ancora sotto le bombe, dando una rappresentanza agricola che oggi è la prima in Italia e parla a tutti: cittadini, consumatori, mondo dell’economia, istituzioni di ogni ordine e grado. Questa è la capacità di una grande organizzazione come Coldiretti, che esprime ogni giorno in tutta Italia per essere vera forza amica del Paese”.

Sempre martedì scorso è stata presentata pubblicamente la raccolta firme per una legge popolare europea per garantire trasparenza sulle etichette di tutti gli alimenti e per chiedere anche l’abolizione del codice doganale: l’origine dei cibi deve diventare una priorità. Non è più accettabile - secondo Coldiretti - “assistere a scene come quelle vissute durante la mobilitazione del Brennero, dove si è visto arrivare dei prosciutti, del concentrato di pomodoro, della frutta o della verdura e diventare con l’ultima trasformazione sostanziale a tutti gli effetti dei prodotti italiani”. L’incontro è stato occasione per rilanciare l’impegno a denunciare alle istituzioni e ai cittadini consumatori che “non si può non stare dalla parte dei produttori agricoli che si impegnano ogni giorno a portare sulle tavole degli italiani le eccellenze dei nostri territori e a fermare l’arrivo incontrollato di prodotti dall’estero”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400